Nemmeno Apple sfugge ai contraccolpi della situazione geopolitica ed economica internazionale. Al pari di Meta (Facebook, Instagram), Google e altri colossi tecnologici, anche le società di Cupertino è costretta a rallentare i propri progetti di espansione dell’organico, come svelato da fonti confidenziali di Bloomberg. Nulla di ufficiale, al momento, ma è possibile che si saprà qualcosa in più il prossimo 28 luglio, data in cui Apple comunicherà e commenterà i propri dati di bilancio trimestrale.

Non tutte le divisioni saranno ugualmente affette dal rallentamento delle nuove assunzioni. Per esempio è probabile che le unità al lavoro sui nuovi visori di realtà mista (il cui lancio è atteso per il 2023) avranno bisogno di essere alimentate con nuovo personale. A detta della fonte di Bloomberg, i progetti riguardanti gli Apple Glass, o comunque debbano chiamarsi, non saranno condizionati dai venti contrari dell’economia.

Quel che è certo è che la notizia, ancorché ufficiosa, è stata letta dai mercati come l’ennesimo segnale di crisi, in uno scenario già segnato da rallentamenti delle forniture e incrementi di costi lungo le supply chain. “La mossa di Apple riflette un più ampio rallentamento negli investimenti in nuovi campi, nuove tecnologie e nuovi prodotti”, ha dichiarato a Reuters l’analista Kim Forrest, chief investment officer di Bokeh Capital Partners. “Questo significa che l’inflazione per queste aziende rappresenta un problema”.

Oltre ai già citati progetti di razionalizzazione delle risorse decisi all’interno di Google e di Meta, nel gruppo dei colossi tecnologici che risentono del contesto economico in corso c’è anche Netflix, azienda che è reduce dal licenziamento di circa 300 persone. Lo scorso giugno Elon Musk ha detto di avere una “sensazione super negativa” in merito all’andamento dell’economia statunitense, tanto da voler tagliare circa il 10% del personale di Tesla e da mettere in pausa le nuove assunzioni in tutto il mondo. Microsoft, invece, ha pianificato alcuni licenziamenti dovuti però alla necessità di riorganizzare alcune divisioni aziendali, ma nel complesso il numero dei dipendenti quest’anno crescerà ancora.