Affidare all’esterno al gestione del mainframe è una scelta che va valutata attentamente. Uno studio, commissionato da Compuware e realizzato dall’istituto indipendente di ricerche Vanson Bourne, che ha visto la partecipazione di 520 Cio di grandi aziende, distribuite su numerosi mercati verticali differenti in Australia, Benelux, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Usa, ha analizzato le esperienze delle diverse società relativamente all’affidamento in outsourcing dei mainframe.

La soluzione Apm for Mainframe di Compuware


Come si sa il mercato dell’outsourcing, in tutti i segmenti e in tutte le sue forme, si basa su diverse ragioni, ma la principale, quella che è presente in tutti i casi analizzati nel tempo e si posiziona tradizionalmente al primo posto è quella economica, la riduzione dei costi. Secondo l’Outsourcing Institute, infatti, le prime sei ragioni che spingono le imprese verso soluzioni di gestione esterna sono: ridurre e controllare i costi di gestione; migliorare il focus aziendale; accedere a funzionalità best-in-class; liberare risorse interne per scopi differenti; sopperire alla mancanza di risorse interne adeguate; accelerare i benefici del reengineering.

In questa survey, però, sono proprio i costi (quelli “nascosti”) a sollevare i dubbi di molti Cio di aziende che hanno affidato in Outsourcing lo sviluppo, la manutenzione e la gestione delle applicazioni mainframe. Sono infatti il 71% i manager IT a livello mondiale e il 73% in Italia che si dicono scontenti dei costi nascosti derivanti dalla crescita del livello dei Mips (milioni di istruzioni per secondo) e dai maggiori investimenti necessari per il testing e dalla risoluzione dei problemi causati dalla non adeguata qualità delle applicazioni fornite.

Proprio della qualità delle nuove applicazioni o dei servizi prestati dai rispettivi outsourcer sono insoddisfatti il 67% dei Cio (nel nostro Paese addirittura il 78%); i maggiori problemi segnalati riguardano l’aumento del gap di competenze interne, le difficoltà nel trasferimento della conoscenza e l’eccessiva rotazione del personale del fornitore.

Le competenze relative alle applicazioni su mainframe sono spesso legate a doppio filo a colui che le ha sviluppate, che nel tempo può aver lasciato l’azienda, e così risulta molto difficoltoso trasferire la conoscenza delle applicazioni agli outsourcer, tanto meno verificare la qualità e le prestazioni del codice dopo che viene loro consegnato. Tutto ciò porta a un abbassamento della qualità delle applicazioni, incidendo sul potenziale risparmio tipico dell’outsourcing.


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