A Microsoft è servito un anno, dall’annuncio dell’intenzione di voler comprare Nuance, per trasformare l’acquisizione in un dato di fatto. Completate le analisi antitrust, con il via libera della Commissione Europea arrivato a fine 2021, l’operazione da 19,7 miliardi di dollari è stata ora portata a termine e consentirà all’azienda di Redmond di compiere diversi passi avanti nel campo dell’intelligenza artificiale applicata alla comprensione del linguaggio e all’analisi dei dati.

Dragon, il software di riconoscimento e dettatura vocale speech-to-text sviluppato da Nuance, è particolarmente affermato nel mercato sanitario (dove consente ai professionisti di registrare , oltre che in altri ambiti verticali come i servizi finanziari, il retail e le telecomunicazioni. Microsoft punta ora a integrare questo software all’interno dell’offerta di servizi cognitivi di Azure, nonché a sviluppare altre soluzioni di intelligenza artificiale ottimizzate per settori verticali, basate su cloud e focalizzate sulla sicurezza, ha fatto sapere l’ufficio stampa dell’azienda.

“Il completamento di questa significativa e strategica acquisizione”, ha scritto Scott Guthrie, executive vice president del Cloud + AI Group di Microsoft, “mette insieme l’intelligenza conversazionale di primo livello e l’intelligenza ambientale di Nuance e con le sicure e affidate offerte cloud di Microsoft. Questa potente combinazione aiuterà i provider a offrire servizi sanitari più economici, efficaci e accessibili, e aiuterà le aziende di qualsiasi settore a creare esperienze più personalizzate e significative per i clienti”. Oltre all’ambito sanitario, si pensa dunque più in generale al commercio omnicanale di prodotti e servizi, nei quali chatbot e altre forme di intelligenza artificiale possono sia ridurre i costi sia migliorare la relazione con i clienti.

 

In seguito all’integrazione di Nuance, l’attuale Ceo, Mark Benjamin, manterrà il proprio ruolo, riportando direttamente a Scott Guthrie. Dal punto di vista finanziario, per Microsoft si tratta della più importante acquisizione della propria storia, dopo quelle del colosso dei videogame Activision Blizzard (costata 68,7 miliardi di dollari) e quella di LinkedIn (26,2 miliardi di dollari).