Che piaccia o no, è il cloud a fungere da infrastruttura portante per le strategie di sviluppo delle aziende. Raffaele Gigantino, country manager di VMware Italia, pone la questione in modo piuttosto diretto, anche con riferimento alla realtà del nostro paese: “La pandemia ha portato all'accelerazione delle strategie di trasformazione digitale delle aziende e il cloud ha avuto un ruolo fondamentale in questa fase. Le applicazioni devono essere fruite da una workforce sempre più distribuita e un'azienda media oggi gestisce 500 applicazioni per il proprio business. In Italia oltre il 40% dei nuovi progetti parte in Cloud e la maggior parte delle realtà utilizza almeno tre cloud provider, perlomeno per quanto fruito in modalità Saas. Questo non aiuta a eliminare i silos e gli sviluppatori finiscono all’interno di qualcuno di questi. Quando però occorre implementare le applicazioni sorgono ancora forti problemi di gestione e di governance”.

La riflessione introduce uno dei temi portanti del VMworld 2021, appena concluso e foriero di numerose novità. Una delle più rilevanti riguarda l’offerta di servizi Cross-Cloud, proposta con l’intento di lasciare ai clienti la scelta delle prestazioni specifiche per le piattaforme utilizzate, che si tratti di Aws, Google Cloud Microsoft Azure o Oracle. VMware intende occuparsi delle componenti necessarie per costruire applicazioni cloud-native, modernizzare il patrimonio esistente e assicurare che l’infrastruttura sia interconnessa. Di fatto, nella proposta VMware integra molte delle proprie componenti d’offerta già esistenti, come VMware Cloud, vRealize, Nsx, Carbon Black e Workspace One, ma anche una piattaforma Tanzu molto rinnovata e l’aggiunta della componente di edge computing.

Su questo filone, si colloca anche l’annuncio del progetto Arctic, nuova architettura per il proprio softwaare di virtualizzazione vSphere. La logica del nuovo sviluppo è fare del cloud ibrido il modello operative per definizione, integrando nativamente la connettività al cloud e permettendo così ai clienti di trarre vantaggio dai servizi cloud per tutti i carichi di lavoro che funzionano su vSphere, compresi quelli onsite.

In parallelo, Vmware ha lanciato anche la nuova iniziativa Sovereign Cloud, per aiutare i clienti a lavorare con cloud provider “trusted”, allineati alle esigenze normative locali in materia di dati. Hanno già aderito al progetto diversi fornitori come OvhCloud, Telefonica, Swisscom, Ionos, Datacom, Telmex, UkCloud e altri. All’ultimo momento è stata annunciata anche l’adesione dell’italiana Noovle, mentre altri si dovrebbero associare nei prossimi tempi.

Raffaele Gigantino e Rodolfo Rotondo, country manager Italia e business solution strategist Emea di VMware

Kubernetes per tutti, anche gratis

Sulla propria implementazione di Kubernetes (Tanzu), VMware ha concentrato molte attenzioni in questi ultimi tempi. L’obiettivo di fondo è stato quello di integrare meglio la piattaforma all’interno dell’offerta di virtualizzazione esistente, in particolare in VMware Cloud. Lo stesso Ceo della società, Raghu Raghuram, nel suo keynote, ha specificato di voler presentare “il contrario di un portafoglio monolitico. Vogliamo apportare valore a tutte le tipologie di aziende, da quelle impegnate nella modernizzazione delle proprie applicazioni alle giovani realtà cloud-native”.

Tanzu viene indirizzata alle attività di sviluppo e implementazione di applicazioni online, così come all’edge computing. Lungo la linea già tracciata di recente con la Tanzu Application Platform (già visibile la seconda beta release), sono ora arrivate la versione Advanced di Service Mesh (il modulo che indirizza la logica di rete fra applicazioni in formato container) e la declinazione open source di Kubernetes Grid. Quest’ultima possiede una Community Edition disponibile gratuitamente, che contiene numerosi tool open source preinstallati: “Essa è rivolta a studenti, appassionati e utenti e permette di installare e configurare soluzioni in pochi minuti su un dispositivo locale o sul cloud preferito: non è un trial, ma un prodotto vero e proprio, libero e senza limiti di utilizzo”, ha sottolineato Rodolfo Rotondo, Business solution strategist director di VMware Emea.

Un altro fronte di sviluppo è stato aperto con VMware Edge, una versione della propria piattaforma di virtualizzazione destinata a coprire anche macchine e dispositivi implementati in punti remoti dell’infrastruttura aziendale. La soluzione si declina in tre versioni. Edge Compute è un’appliance hardware plug&play basata sul server Lenovo ThinkSystem Se350, Sase è dedicata alla connessione Sd-Wan e Telco Cloud Platform va a integrarsi nelle piattaforme di telecomunicazioni.

Tra i clienti più prestigiosi che VMware annovera in Italia, si trova Pirelli, che sulla piattaforma del vendor ha costruito un pezzo importante della propria strategia di trasformazione digitale: “Siamo oggi in grado di stimare la domanda di pneumatici che arriva dai produttori di auto, anche sul medio termine”, ha illustrato Pierpaolo Tamma, Cio della società. “Questo ci consente di pianificare la supply chain, con evidenti risultati di ottimizzazione dei processi, velocizzazione del time-to-market e pianificazione dei costi”.

Pierpaolo Tamma, Cio di Pirelli