La conferma è arrivata due giorni fa da Hong Kong, a firma della Gsm Association, l’organismo di cui fanno parte i principali operatori mobili del pianeta, in occasione dell’apertura del Mobile World Congress Asia. Il succo della notizia è il seguente: 45 carrier hanno preso l’impegno per supportare e implementare soluzioni e servizi che preveono l'utilizzo della tecnologia Near Field Communications "embedded" (integrata) nelle SIM card.

 

Circa 1,5 miliardi di terminali SIM-based saranno venduti nel mondo tra il 2010 e il  2016


La Gsma, si legge nella nota, ha definito nell’occasione una serie di specifiche di interoperabilità per gli apparati e le schedeine SIM e si pone come catalizzatore per accelerarne l’adozione su scala globale. L’obiettivo dichiarato da raggiungere affinchè si possa velocizzare la diffusione dei servizi Nfc è la standardizzazione della tecnologia, passaggio obbligato per garantire l’interoperabilità tra i diversi device e abilitare gli utenti finali all’utilizzo dei nuovi servizi in tutto il mondo, indipendentemente dall’operatore mobile, dalla rete o dal tipo di terminale.

Tra i firmatari del progetto ci sono Telecom Italia, Vodafone Verizon, Ntt Docomo, Orange, Telefònica, VimpelCom e anche China Mobile e China Unicom, che assieme raggiungono circa 800 milioni di connessioni in tutta la Cina. Un passo in avanti dunque importante per l’affermazione di questo standard, anche in relazione al fatto che anche ISIS, il consorzio nato per volontà di  AT&T Mobility, T-Mobile USA e Verizon Wireless per costruire negli Stati Uniti un network dedicato ai pagamenti in mobilità concorrente ai servizi targati Google, supporta la tecnologia Nfc basata su SIM card.

Franco Bernabè, che della Gsma è Chairman (oltre ad esserlo del gruppo Telecom Italia) ha sottolineato in proposito come “la tecnologia Nfc basata su SIM card sta sviluppandosi rapidamente” e come l’Nfc sia “un’importante innovazione per i clienti di tutto il mondo e, nonostante sia forse più conosciuto come sistema in grado di abilitare pagamenti con il telefonino, abilita di fatto molti altri servizi e applicazioni come ad esempio il mobile ticketing, l’intrattenimento, l’ccesso sicuro ad hotel od automobili, programmi fedeltà e buoni sconti”.

E che quello della tecnologia per i pagamenti e i servizi di prossimità sia una voce importante nell’economia delle strategie dei carrier lo dicono le previsioni elaborate dalla società di ricerca Strategy Analytics, secondo cui circa 1,5 miliardi di terminali SIM-based saranno venduti in tutto il mondo tra il 2010 e il  2016 con un volume di transazioni globali (nello stesso periodo) di oltre 50 miliardi di dollari.