Intel segna nuovi traguardi con i suoi processori della famiglia Core destinati al gaming, gli Intel Core S-Series di undicesima generazione, nome in codice Rocket Lake-S. Prodotti non destinati ai computer aziendali ma che aprono uno squarcio sul futuro, su potenzialità di performance al momento riservate a un altro settore (i Pc per i videogiocatori o per chi utilizza applicazioni di grafica a uso intensivo di dati) e che un domani potrebbero debuttare anche su prodotti meno focalizzati sulle prestazioni di calcolo e grafica. 

Questi nuovi chip raggiungono frequenze operative più alte, a fronte di un minor numero di core di calcolo e di thread. Il modello di punta, il Core i9-11900K, può operare infatti a 5,3 GHz tramite Intel Thermal Velocity Boost (una funzionalità che si attiva in automatico per aumentare la frequenza, tenendo conto del surriscaldamento dell’hardware e di altre variabili) sfruttando i suoi otto nodi di calcolo e 16 thread. Il processore top di gamma della stessa serie e di precedente generazione, il Core i9-10900K presentato l’anno scorso, includeva invece dieci core e 20 thread per raggiungere la medesima soglia dei 5,3 GHz.

Il merito di questa ottimizzazione spetta alla nuova microarchitettura Cypress Cove, che sostituisce la Skylake, in uso nelle piattaforme di Intel per sistemi desktop dal 2015. A detta dell’azienda, Cypress Cove nei core con le frequenze più elevate migliora le istruzioni per ciclo fino al 19% rispetto alla generazione precedente. 

Un’altra novità dei processori di undicesima generazione è l’integrazione della grafica Intel UHD, basata sull’architettura grafica Intel X per contenuti multimediali e funzionalità grafiche intelligenti. Un elemento importante, ha spiegato Intel, poiché i giochi e la maggior parte delle applicazioni continuano a dipendere dai core ad alta frequenza per ottenere frame rate elevati e bassa latenza.