Il 2021 si sta rivelando ancora un anno eccezionale per Samsung Electronics, dopo un 2020 già segnato da un forte incremento di domanda per diverse categorie tecnologiche trattate dal gruppo sudcoreano, in particolare i componenti destinati a server e Pc. Nel terzo trimestre dell’anno fiscale in corso Samsung ha ottenuto quasi 74.000 miliardi di won di ricavi, circa 63 miliardi di dollari, mentre nel terzo trimestre 2020 aveva raccolto meno di 67.000 miliardi di won. All’incremento dei ricavi di circa il 10% si è associato un balzo dei profitti ancor più notevole, del 26%, per un valore di circa 15.800 won cioè 13 miliardi di dollari.

Anche le attività di Samsung continuano a essere influenzate dalla ben nota questione del chip crunch, la penuria di componenti semiconduttori innescata dalla pandemia, con la virata delle aziende sullo smart working e la conseguente esplosione della domanda di personal computer. Oltre a essere un colosso della telefonia e dell’elettronica di consumo, Samsung è anche e innanzitutto un produttore di componenti, schermi, Cpu, memorie, modem telefonici, e dunque da un lato ha faticato a soddisfare le richieste ma dall’altro ha anche beneficiato del rialzo dei prezzi (al netto di un aumento dei costi delle materie prime e dei costi logistici).

Il business dei semiconduttori ha generato, sul totale dei ricavi trimestrali, circa 21 miliardi di dollari. Per quanto riguarda le memorie, è stato registrato il secondo risultato trimestrale migliore di sempre nei ricavi delle Dram, alimentati soprattutto dalla crescita delle vendite di server e in secondo luogo dalla persistente domanda elevata di Pc per lo smart working. La domanda di unità Ssd, invece, è tornata a crescere dopo i rallentamenti dei mesi precedenti, grazie a una ripresa degli investimenti per gli aggiornamenti tecnologici dei data center. 

Per quanto riguarda la divisione IT & Mobile Communications, gli oltre 24,2 miliardi di dollari di ricavi segnano una crescita rispetto al trimestre precedente. Hanno aiutato le buone vendite dei modelli flagship, come il Galaxy Z Fold3 e il Galaxy Z Flip3, ma anche l’ottimizzazione dell’offerta di fascia media e l’incremento delle attività di marketing sui telefoni pieghevoli. Per il quarto trimestre l’azienda si attende un’ulteriore crescita dei ricavi, a cavallo dell’onda degli acquisti natalizi, ma “le incertezze sulla fornitura di componenti probabilmente proseguiranno”. Una delle leve strategiche sarà l’offerta di modelli 5G proposti a prezzo competitivo. Per il 2022, poi, Samsung si aspetta che le vendite di smartphone e di dispositivi indossabili continuino a crescere. Ed è improbabile, considerando il margine di distacco dal secondo posto di Apple, che l'anno prossimo Samsung possa perdere lo scettro di marchio di smartphone più venduto al mondo.