Chrome imita Windows e punta ad aiutare non solo gli informatici di mestiere ma chiunque mastichi un po’ di codice o sia abbastanza smaliziato nell’uso del Pc. Spulciando tra le ultime novità di Chrome Canary, la versione sperimentale del browser, rivolta agli sviluppatori, un giornalista di Zdnet si è accorto della comparsa di una funzione che segnala il codice degli errori dell’applicazione. Qualcosa di molto simile alle indicazioni fornite da Windows nella schermata Bsod, la schermata blu di errore.

Nel caso di Chrome, il messaggio contenente il codice di errore verrà visualizzato nella “sad tab”, cioè nella scheda che si apre quando un’altra scheda precedentemente in esecuzione va in crash. Per capirci, si tratta della schermata contenente un’icona di una scheda dalla faccia triste e recante al di sotto l’espressione “Aw, Snap!”.

L’idea è quella di fornire all’utente un codice che, inserito su un motore di ricerca, possa condurli a capire la natura del problema e magari a risolverlo. Attualmente Chrome ha decodificato 137 codici di errore, che spaziano dalla mancanza di risorse hardware sufficienti ai problemi di sicurezza, passando dalle incompatibilità del sistema operativo.

A detta di Zdnet, questa novità è in fase di test dallo scorso novembre e non è ancora dato sapere in quale release ufficiale di Chrome debba debuttare. Poiché l’idea è frutto di Eric Lawrence, un software engineer che lavora su Chromium (una versione di Microsoft Edge basata sul browser open-source di Google), è plausibile che l’aggiunta dei codici di errore possa riguardare anche future versioni di altri browser basati su Chromium, come Brave, Opera e Vivaldi.