Edge computing, sicurezza e automazione fanno la parte del Leone fra le novità incluse nell'ultima versione 9 del sistema operativo Rhel, che Red Hat ha presentato nel corso del recente Summit mondiale tenutosi negli Stati Uniti.

Paul Cormier, Ceo della società (parte integrante di Ibm, ma con management e strategie del tutto autonome), ha spaziato nel suo intervento iniziale su diversi temi, dal lavoro ibrido alla sicurezza, dall'intelligenza artificiale alla connessione fra diversi ambienti tecnologici, mantenendo il focus sugli attuali contesti tecnologici delle aziende e sulle loro aspettative: “L'evoluzione verso il multicloud è un dato di fatto, ma lo è anche la permanenza di esperienze perlopiù ibride. Tuttavia, le modalità di fruizione sono ormai quelle dettate dalle piattaforme cloud e anche noi come software vendor ci siamo adattati”.

La nuova major release di Red Hat Enterprise Linux ha tenuto banco, accanto però alle nuove soluzioni edge centrate su openshift, alla partnership con Kyndryl (la componente di offerta nei servizi gestiti nata dallo split di Ibm) e all'evoluzione managed della piattaforma Ansible Automation su Microsoft Azure.

Rhel 9 Si propone di ribadire la volontà del vendor di proporre un'esperienza uniforme nei contesti hybrid cloud, rafforzando allo stesso tempo di aspetti di sicurezza. Questa major release, la prima dopo l'integrazione in Ibm, incorpora protezioni contro gli attacchi derivati da Meltdown e Spectre, il supporto di Pci-Dss, dell'autenticazione con smart card e di Ssl 3, parametri rafforzati e l’integrazione di Ima (Integrity Measurement Architecture) per verificare l’integrità del sistema e rilevare le modifiche.

Il nuovo ambiente offrirà una gestione completa dell'edge fornita come servizio, per consentire agli utenti di supervisionare e scalare le distribuzioni remote con maggior sicurezza e funzionalità di controllo. Inoltre, sarà disponibile un'anteprima della tecnologia Fido Device Onboarding (Fdo) intesa a ridurre tempi e costi per le implementazioni edge e una modalità Kiosk Gnome per ambienti grafici con solo componenti essenziali. Un’altra novità riguarda Rhel Roles, tecnologia utile per configurare automaticamente il sistema per workload Postfix, Ha clusters, Microsoft Sql Server, Web Console e altri.

Paul Cormier, Ceo di Red Hat, al Summit 2022

Il Summit ha consentito di svelare importanti novità anche sul fronte dell’automazione delle infrastrutture, grazie alla disponibilità generale di Ansible Automation Platform su Microsoft Azure, in pratica un’offerta gestita di automazione nei contesti di cloud ibrido: “Adottarla significa poter beneficiare di bassi costi amministrativi, fatturazione integrata con Microsoft, le ultime funzionalità di Ansible Automation Platform e contenuto cloud in pacchetto”, ha specificato Ashesh Badani, senior vice president dei prodotti di Red Hat.

Sul fronte dell’edge computing, di particolare rilievo appare l’annuncio dell’iniziativa Red Hat Edge, che raggruppa funzionalità che intendono limitare la complessità delle implementazioni edge e di uniformare la loro protezione, facendo leva sulla base comune di OpenShift.

Infine, Red Hat ha ampliato la propria offerta di servizi cloud con nuovi connettori Kafka per OpenShift Streams , un servizio di rilevamento Api (OpenShift Service Registry) e una rinnovata esperienza DBaaS (OpenShift Database Access).