Nel mercato degli smartphone c’è spazio per tutti. La lotta per erodere quote di mercato al proprio competitor di riferimento è sempre accanita, ma il quadro dipinto dalla società di ricerca Kantar Worldpanel ComTech sulle vendite del primo trimestre 2014 in Europa sembra suggerire come il diverso posizionamento di prezzo stia permettendo l’affermazione di brand “alternativi” ai giganti Apple e Samsung, ormai riconosciuti globalmente come i due cavalli di razza nella corsa.

Il marchio francese Wiko in madrepatria detiene un market share dell'8%


“In Europa la tendenza alla frammentazione del mercato dei dispositivi portatili sta accelerando”, ha dichiarato Dominic Sunnebo, strategic insight director di Kantar Worldpanel ComTech. “Brand già affermati, come Motorola e Sony, mostrano segni di rinascita, mentre quelli di più recente sbarco sul mercato europeo, come Huawei e Wiko, stanno sfidando i marchi affermati”.

Huawei, in particolare, nel giro di un anno (nel confronto tra i primi due trimestri del 2013 e del 2014) ha più che raddoppiato, +128%, il numero di smartphone venduti in cinque mercati chiave europei, ovvero Italia, Regno Unito, Germania, Francia e Spagna, in cui complessivamente detiene una quota del 3%. Il marchio francese Wiko, similmente, vanta un tasso di crescita a tripla cifra (partendo però dai numeri minuscoli del 2013) e in patria – complici, forse, il noto patriottismo dei francesi ma anche le buone recensioni ottenute dai suoi modelli Android – viaggia ormai sull’8%. Quest’anno gli sforzi di marketing dell’azienda si concentreranno sul mercato britannico.

La motivazione di queste dinamiche, a detta dell’analista di Kantar, sono semplici: “In Europa così come negli Stati Uniti”, ha detto Sunnebo, “osserviamo una crescente segmentazione delle tariffe e dei modelli, così come successo in altre regioni del mondo. Gli utenti iniziano a rendersi conto dei prezzi dei dispositivi, e per questo dedicano tempo prima di acquistare per cercare alternative più economiche”. Il riferimento alle tendenze in corso in altre regioni geografiche fa pensare alla Cina: qui il vendor locale Xiaomi per la seconda volta nel mese di aprile ha superato i volumi di vendita di Samsung, con un 41% di quota mercato mensile contro il 23% del marchio sudcoreano.

E in Italia? Kantar non fornisce dati sui singoli brand, bensì sui sistemi operativi. È interessante notare come, nel confronto fra i due primi trimestri dell’anno attuale e di quello passato, la quota di Android sia salita di 5,8 punti percentuali, passando dal 66,7% al 72,5%. In questa crescita c’è verosimilmente il contributo di un’offerta maggiormente segmentata verso il basso, laddove iOS con i costosi iPhone ha perso un 3,1% di market share passando dal 16,5% di inizio 2013 all’attuale 13,4%.

I dati di Kantar sulle vendite di smartphone in Italia


Cresce Windows Phone, dal 10,5% all’11,8% (-1,3%) e la vera notizia, forse, è qui: stando, quantomeno, ai dati di Kantar, la piattaforma mobile di Microsoft (ancora quasi soltanto sinonimo di Nokia Lumia) avrebbe ritagliato favori crescenti al punto di tallonare o quasi il Melafonino Apple. Va comunque considerato che le vendite di iPhone procedono di più a ondate, in corrispondenza del lancio di nuovi modelli, laddove l’offerta di Windows Phone viene aggiornata più frequentemente e senza un paragonabile clamore mediatico. Completa lo scenario del mercato italiano il leggero calo di BlackBerry (-1%) e quello più marcato della somma delle altre piattaforme (-3,1%).