Slack rispone all’apertura di Microsoft su Teams. Pochi giorni fa il colosso di Redmond ha annunciato la prima versione gratuita del proprio software di collaboration e, ieri, la startup che di fatto ha reso popolare questo genere di applicazioni ha annunciato l’acquisizione di Missions. Si tratta di una piccola società, con meno di dieci dipendenti, che ha sviluppato una soluzione che permette a persone non tecniche di automatizzare task routinari. Missions mette a disposizione dei template, già integrabili da tempo con Slack, che coprono diverse funzioni aziendali (dal marketing alle risorse umane) e consentono ai dipendenti di velocizzare il proprio lavoro. Il tutto senza scrivere una riga di codice. Ad esempio, sfruttando la tecnologia di Missions è possibile progettare una semplice applicazione per la gestione dei curricula e dei colloqui dei candidati, assegnando in automatico richieste e documenti ai manager addetti alla selezione.

Il valore economico della transazione non è stato reso noto, ma secondo il vicepresidente e general manager di Slack, Brian Elliott, non si tratta di un’operazione di acquihiring (quando l’azienda viene comprata soprattutto per rilevare le persone), ma di un vero e proprio interesse a livello tecnologico. Missions rappresenta la terza acquisizione per Slack e darà a quest’ultima società la possibilità di arricchire ulteriormente l’hub collaborativo interno e la propria App Directory, che oggi conta oltre 1.500 applicazioni di produttività sviluppate da terzi.

“Insieme, potremo aumentare il potere della piattaforma per nuove categorie di utenti Slack, aiutando i team a portare a termine più velocemente i propri compiti”, ha spiegato Elliott. L’integrazione tecnologica si concluderà effettivamente tra qualche mese. Nel frattempo, l’azienda ha spiegato che continuerà a fornire supporto gratuito ai clienti di Missions.