Anche i Cio, oggi, devono essere performanti. Secondo Oxford Economics, che ha realizzato uno studio sul tema per conto di ServiceNow, occorrono tre qualità essenziali, ovvero il controllo sull’avanzamento della digitalizzazione dei processi, relazioni di fiducia con la direzione generale (solo così si ha un’effettiva influenza) e concentrazione sulla realizzazione degli obiettivi sui clienti.

La ricerca evidenzia solo il 20% del campione mondiale analizzato ritiene di possedere le caratteristiche adeguate. Il Cio performante deve essere uno stratega e un visionario, assai più che un operativo, tant’è che le competenze manageriali sono ritenute le più rilevanti dal 63%.

Il 64% ritiene che il compito principale sia quello di sensibilizzare il top management sulla trasformazione digitale, mentre il 69% giudica indispensabile la collaborazione con la direzione generale per mettere a punto la roadmap corretta. Da sottolineare che il 77% indica come prioritaria la collaborazione con le risorse umane per reperire i talenti necessari a gestire la progressiva digitalizzazione dell’azienda.

Se il Cio tecnologo sembra destinato ad andare in soffitta, ci sono pur sempre necessità da affrontare anche da questo punto di vista. In particolare, una quota fra il 75 e l’80% riconosce la necessità di generare appropriati workflow digitali per migliorare l’efficienza, le performance finanziarie, la produttività, le prestazioni dei dipendenti e l’innovazione.