Come anticipato nei giorni scorsi, VMware ha ufficializzato l’acquisizione di Pivotal per 2,7 miliardi di dollari. A dimostrazione dell’attuale forza economica, testimoniata dagli ultimi risultati trimestrali, la società, di proprietà di Dell Technologies, ha aggiunto anche Carbon Black, specialista di sicurezza dei workload nativi su cloud, assorbita per 2,1 miliardi di dollari.

L’accoppiata serve a chiarire quali siano le attuali priorità per VMware, ovvero la creazione di applicazioni moderne di tipo enterprise e la protezione dei carichi di lavoro dei propri clienti aziendali. Questo aiuta a capire quali sia il tratto comune di due acquisizioni di realtà fra loro apparentemente molto differenti. Pivotal si occupa della creazione di applicazioni moderne grazie alla piattaforma PaaS Cloud Foundry e alla recente integrazione di Kubernetes. L’integrazione offrirà a VMware una nuova piattaforma per lo sviluppo e il test di applicazioni, per poi arrivare alla loro implementazione in produzione.

Carbon Black fornisce, invece, funzionalità di sicurezza necessarie per proteggere le applicazioni e le infrastrutture moderne, Creata nel 2002, la società è divenuta pubblica lo scorso anno e all’epoca il suo valore era stimato a 1,25 miliardi di dollari. VMware verserà 25 dollari per azione al momento della finalizzazione della transazione, a fine gennaio 2020.

In parallelo alle acquisizioni, VMware ha annunciato i risultati del secondo trimestre del corrente esercizio, con un volume d’affari di 2,44 miliardi di dollari, in crescita del 12% rispetto a un anno fa, e un utile netto pari a 667 milioni di dollari. I numeri sono in linea con le previsioni degli analisti e traggono beneficio sia dalle vendite di licenze che da cloud e servizi