Utilizzare Whatsapp per fare business, comunicare con i clienti, dar loro supporto o permettere l’acquisto di prodotti e servizi non è più una novità. A oggi milioni di attività già sfruttano l’applicazione di Whatsapp Business, ma Meta fa un passo ulteriore presentando una nuova Api (Application Programming Interface) basata su cloud per semplificare e migliorare l’uso della piattaforma di messaggistica da parte delle aziende.

Grazie alla nuova WhatsApp Cloud Api, “qualsiasi azienda o sviluppatore può facilmente avere accesso al nostro servizio, usare Whatsapp come base su cui personalizzare l’esperienza e accelerare il tempo di risposta ai clienti”, ha spiegato da Mark Zuckerberg in un recente evento di Meta. La società, al secolo Facebook, nel 2014 aveva acquisito Whatsapp per 19 miliardi di dollari e gradualmente nel corso del 2018 aveva lanciato il servizio “business”. 

“Con questa nuova Api”, si legge sul blog di WhatsApp, “abbiamo ridotto a pochi minuti il tempo di configurazione del servizio, così che aziende e sviluppatori possano accedervi in modo rapido e semplice, personalizzare direttamente su WhatsApp la propria esperienza e aumentare la velocità di risposta ai clienti. Questi servizi agevoleranno i nostri partner eliminando gli alti costi per i server e garantendo loro accesso immediato alle nuove funzionalità. Per iniziare, le aziende possono iscriversi direttamente o decidere di lavorare con uno dei nostri fornitori di soluzioni aziendali”.

 

Che si scelga di usare l’applicazione di WhatsApp Business o la nuova Api, una regola vale in entrambi i casi: le aziende non possono prendere l’iniziativa di contattare gli utenti. Prima di poter chattare o scambiare file, è necessario che l'utente aggiunga il contatto Whatsapp dell’azienda alla propria rubrica dell’applicazione.
 


 

Meta si è detta convinta che molte continueranno a utilizzare l'applicazione di WhatsApp Business ma altrettante passeranno all’Api. La società ha anche anticipato che prossimamente saranno lanciate nuove funzionalità premium, a pagamento, come la possibilità di gestire le chat su più dispositivi (al massimo dieci) e la personalizzazione dei link “clicca per chattare”.