Microsoft prosegue nella sua opera di smantellamento di Windows Phone. L’azienda ha annunciato l’interruzione delle notifiche push sui dispositivi dotati della versione 7.5 e 8.0 del proprio sistema operativo mobile, oltre che dell’aggiornamento delle live tile, le finestrelle animate del menu Start. Il colosso di Redmond ha previsto anche il blocco della funzionalità “trova il mio telefono”, che finisce così nel dimenticatoio insieme agli altri servizi. Non sono invece interessati dai cambiamenti Windows Phone 8.1 e Windows 10 Mobile, in quanto ancora supportati dal vendor statunitense. Le novità non stupiranno certamente gli addetti ai lavori, perché le vecchie versioni dell’ecosistema per smartphone e tablet di Microsoft avevano ormai già raggiunto il fine vita. A ottobre l’azienda aveva confermato l’interruzione del supporto per le release più datate della piattaforma, che non avrebbero quindi più ricevuto nuove funzionalità ma soltanto eventuali patch di sicurezza.

Joe Belfiore, corporate vice president of Windows, aveva spiegato che il vendor non si stava più nemmeno occupando dello sviluppo del recente Windows 10 Mobile, né dal lato software né da quello hardware. La proposta di Microsoft, seppure audace e sotto certi punti di vista diversa da quella dei competitor Android e iOs, non è mai riuscita a convincere gli utenti né soprattutto gli sviluppatori, i quali hanno trovato più remunerativo creare software per altri sistemi operativi mobile.

Le statistiche assegnano a Windows Phone percentuali da albumina in termini di quote di mercato, contro il 68,6 per cento di Android e il 29,5 per cento di iOs (dati Netmarketshare). Anche per questi motivi il gigante di Redmond si è dedicato ultimamente a creare nuovi servizi e applicazioni per le piattaforme concorrenti (basti pensare al porting di Edge), in modo da mantenere una presenza nel mercato mobile.