Il marketing di prossimità è un concetto che precede la nascita di smartphone, tablet e applicazioni, ma che con l’esplosione del mobile ha cambiato faccia, mezzi di propagazione e portata. Raggiungere un cliente, attuale o potenziale, oggi è diventato incredibilmente più facile dal punto di vista puramente materiale, grazie a QR code, coupon promozionali riscattabili via app, e ancora grazie ai check-in geolocalizzati eseguiti in automatico da uno smartphone. L’ultima frontiera del marketing che lavora sui micro-spostamenti è, però, la tecnologia beacon.
Il beacon – letteralmente “faro”, “trasmettitore” – è un piccolo dispositivo che si appoggia al Bluetooth a basso consumo per trasmettere informazioni verso uno smartphone o un tablet, senza necessità di eseguire il pairing e purché il dispositivo si trovi a transitare entro un certo raggio d’azione (dai 10 centimetri ai 70 metri). Per realizzare il trasferimento è sufficiente un’applicazione mobile, e oggi diverse software house si stanno lanciando in questo business che può interessare i retailer di ogni tipo, dalla Gdo ai negozi di abbigliamento, ma anche il mondo della ristorazione e dei servizi. Un chiaro segnale delle potenzialità dei beacon arriva da Apple, che ha scelto di sviluppare una propria tecnologia funzionante su iOS.
Luca Vajani, dirigente della software house milanese Aries Tech (che, fra le altre attività, realizza anche applicazioni di questo tipo), ci spiega come i beacon possano trasformare i processi di acquisto e di vendita in un’ottica di marketing territoriale ritagliato sempre più a misura di singolo cliente. Ricevere direttamente sul proprio smartphone informazioni, offerte, video su un prodotto, proprio nel momento in cui stiamo passeggiando davanti a una vetrina e osservando quel genere di prodotto, adesso è possibile, comodo e semplice.

Come funziona la tecnologia beacon?
Il beacon distribuisce ai dispositivi che si trovano nel suo raggio d'azione contenuti associati al luogo specifico, garantendo una completezza di informazioni che permette all'utente di vivere attivamente il processo decisionale d'acquisto o una qualsiasi esperienza.
Quali sono i vantaggi, per gli utenti e per i brand?
Per chi fa shopping, quelli di ricevere informazioni rilevanti nel momento opportuno, senza mediazioni, di relazionarsi con il brand e di disporre di contenuti esclusivi non fruibili altrimenti. Le aziende, invece, grazie alla tecnologia Beacon aumenteranno la capacità di fidelizzazione dei clienti abituali e l'attrattiva sui quelli potenziali, interagendo con i consumatori nel momento “chiave” e disponendo in qualsiasi istante delle analisi dei comportamenti d'acquisto.
Con le applicazioni Beacon sono le informazioni a raggiungere gli utenti, in modo mirato, con estremo tempismo e nel rispetto delle scelte di ciascuno. In questo modo i consumatori, grazie alla lungimiranza dei brand, possono vivere un’esperienza unica, personalizzata, e davvero su misura delle singole esigenze, diventando parte attiva di un processo decisionale di acquisto e protagonisti di un’esperienza coinvolgente.
Quali sono le possibilità concrete, e che cosa serve per iniziare?
Marketing di prossimità, coupon e offerte, indoor mapping, guide turistiche e museali, servizi, analisi, domotica sono solo alcune delle destinazioni d'uso delle applicazioni beacon. Basta scaricare un’applicazione realizzata ad hoc, avere uno smartphone aggiornato e il Bluetooth acceso. Niente di più facile. Aries Tech ha deciso di investire sullo sviluppo di questa tecnologia perché crediamo nelle soluzioni che semplificano la vita quotidiana. Le macchine devono essere al servizio dell’uomo, non il contrario.