Cisco ha annunciato qualche giorno fa i risultati dello studio The Cisco Connected World Report. Emerge che nel prossimo anno le tecnologie a farla da padrone saranno quelle pensate per l'accesso ai dati in mobilità con diversi dispositivi, la virtualizzazione dei server e il cloud computing.
Cisco
Cisco ha interrogato professionisti IT di 13 paesi in tutto il mondo. Il 52% dichiara di "utilizzare o prevede di utilizzare il cloud computing". Le nazioni dove questa tendenza è più spiccata sono India, Brasile e Cina, con un valore vicino al 70%, mentre l'Italia resta in media. Un risultato che dimostra come i il concetto di "paese emergente" stia ormai stretti ai nuovi colossi economici, che sono pronti a competere in ogni settore.
La nuova professionalità e la produttività trovano un rinnovato centro nei data center, cuore pulsante e vivo del cloud computing. Le priorità saranno migliorare l'agilità e la velocità nella distribuzione delle applicazioni business (32%), gestire meglio l'utilizzo delle risorse per allineare necessità e risorse disponibili (31%), aumentare la resilienza dei data center (19%), e ridurre dei costi di alimentazione e raffreddamento (17%). Quest'ultima voce in Italia ha più peso che altrove, e supera la resilienza dei data center.
Cloud Computing
Le informazioni apportate da Cisco confermano quindi quelle già espresse da altre aziende del settore. Nei prossimi anni tutto si sposterà nella "Nuvola". I data center saranno il cuore di attività commerciali e produttive, e il lavoro diventerà un'espressione sempre più mobile delle attività umane (Microsoft: andate a lavorare a casa, oggi fa freddo). Si lavorerà sempre di più con i portatili, ma saranno gli smartphone a marcare le maggiori differenze (Italia mobile: più smartphone che cellulari nel 2011 e Retailer: per vendere ci vuole lo smartphone).
La virtualizzazione dei server continuerà a crescere, di pari passo con l'importanza dei data center. Molti tuttavia hanno ancora alcuni dubbi su quest'approccio. Da una parte può migliorare la gestione delle risorse e ridurre i costi, ma dall'altra non ci sono ancora sufficienti certezze per quanto riguarda sicurezza e stabilità, e la gestione è ancora complessa. Nei prossimi tre anni, tuttavia, quasi la metà degli intervistati ritiene che i server di produzione saranno virtualizzati.
Virtualizzazione dei server
La grande ondata di novità nel settore tecnologico, nella produttività e nel commercio elettronico porteranno inevitabilmente a un aumento delle offerte lavorative e delle possibilità di carriera nel settore. "I paesi che prevedono il maggior sviluppo di nuove carriere a causa di formazione congiunta e collaborazione sono India (59%), Cina (56%), Spagna (53%) e Messico (53%). L'Italia con il 49% supera di poco il valore medio che si assesta al 48%", si legge sul comunicato stampa Cisco.
Complessivamente, il 41% (in Italia il 35%) considera che nuove opportunità di carriera si apriranno per i ruoli di data center architect e responsabile data center; una tendenza molto forte in Cina (75 %) e India (51%).