Non è un semplice assistente AI e non è l’ennesima dashboard. L’ultima novità di Claroty, Claire, è un vero agente di sicurezza AI, il primo progettato per la difesa dei sistemi cyber-fisici. Dai data center agli apparati di controllo industriali, dagli impianti di estrazione e generazione di energia agli ospedali, sono molti gli ambiti in cui la tecnologia informatica si sovrappone a sistemi di controllo fisici, e questa è da sempre un’area di competenza forte per Claroty.
Ora l’azienda fa un passo avanti con Claire, soluzione basata su un modello linguistico specifico per i sistemi cyber-fisici e su un data lake che aggrega informazioni provenienti da 22.000 mila siti e da 6.500 produttori di dispositivi informatici, robotici, medicali e di altro tipo. Si tratta del più esteso data lake riferito a sistemi cyber-fisici oggi disponibile.
Considerando l’attesa crescita delle tecnologie di intelligenza artificiale fisica, una soluzione di questo genere è lungimirante. Vedremo nei prossimi anni non solo un’ascesa numerica dei sistemi di physical AI (come robot umanoidi e di altro tipo, droni e veicoli autonomi) ma anche un’evoluzione delle minacce basate su AI.
Claire viene definito “agente” perché non si limita all’azione di monitoraggio. Oltre a dare visibilità sui sistemi cyber-fisici, identificando e mappando le vulnerabilità, può generare insight contestuali, inviare alert e può anche svolgere e orchestrare azioni automatizzate di remediation e ticketing. Il tutto, senza compromessi tra velocità e accuratezza della difesa.
A detta di Claroty, questa innovazione segna “un vero cambio di paradigma nel modo in cui le organizzazioni possono garantire sicurezza, continuità operativa e resilienza delle infrastrutture critiche in un contesto sempre più guidato dall’intelligenza artificiale”. Con Claire è possibile gestire il rischio in via preventiva, velocizzare e automatizzare le azioni correttive e migliorare la resilienza operativa e la compliance.
“Le organizzazioni si trovano oggi sotto pressione per accelerare la trasformazione digitale e l’adozione dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e ridurre i costi, garantendo al tempo stesso che queste tecnologie contribuiscano in modo sicuro a rafforzare resilienza e continuità operativa”, ha commentato il Ceo di Claroty, Yaniv Vardi. “Questa sfida, estremamente complessa, può essere affrontata facendo leva su uno strumento AI capace di comprendere in modo nativo le peculiarità degli ambienti cyber-fisici e di bilanciare le esigenze di sicurezza con quelle operative. È proprio per questo che abbiamo sviluppato Claire: per consentire agli operatori di prendere decisioni con maggiore sicurezza, grazie a insight personalizzati e azioni intelligenti di cui potersi fidare”.