26/01/2026 di redazione

Maxi licenziamenti in Amazon, nuovi rumors al raddoppio

Dopo il recente annuncio del 14mila tagli, nuove indiscrezioni portano a 30mila il totale dei licenziamenti pianificati dall’azienda.

Amazon prosegue con i maxi licenziamenti, che forse saranno alla fine 30mila e non 14mila come si pensava. O meglio, era stata la stessa società di Seattle ad annunciare, lo scorso ottobre, un piano di ridimensionamento che dovrebbe coinvolgere, in più fasi, circa 14mila ruoli corporate. L’annuncio sembrava aver smentito le parole di Reuters, che riferivano di ben 30mila licenziamenti all’orizzonte da fonti ufficiose.

Ora l’agenzia di stampa torna alla carica con nuove indiscrezioni di “due persone informate sui fatti”, che fanno risalire a 30mila il numero totale dei tagli previsti. Tutti, più o meno, riguarderanno dirigenti, impiegati e quadri della multinazionale. Secondo le fonti, la nuova tranche di licenziamenti dovrebbe partire a giorni.

Amazon per ora non ha risposto alla richiesta di commento dei giornalisti. L’amministratore delegato, Andy Jassy, ha comunque già chiarito, in relazione al precedente annuncio, che i tagli non sarebbero sono dovuti a ragioni finanziarie e nemmeno sono stati innescati dall’intelligenza artificiale. Alla base ci sarebbe la volontà di semplificare l’organigramma, eliminando livelli e ruoli non necessari.

Quella fondata da Jeff Bezos è oggi un’azienda che conta 1,58 milioni di collaboratori, considerando tutte le attività dell’e-commerce, del cloud di Aws e degli altri servizi. Considerando però solo i dipendenti corporate, 30mila licenziamenti, se confermati, rappresenteranno una riduzione di circa il 10%.

Nell’ultimo report trimestrale Amazon ha segnalato ricavi in crescita del 13% anno su anno, mentre il reddito operativo è stabile. La divisione Aws è tornata a tassi di crescita anno su anno superiori al 20%, che non si vedevano dal 2022.

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