12/01/2026 di redazione

OpenAI sceglie la strada della responsabilità con ChatGPT Salute

L’azienda ha annunciato una declinazione del servizio dedicata ai temi sanitari e al benessere, che dà maggiori garanzie di affidabilità, sicurezza e privacy.

Interrogare ChatGPT, o simili servizi chatbot basati su modelli di intelligenza artificiale generativa, su questioni che riguardano la salute è un’abitudine molto diffusa. Secondo OpenAI, sono più di 230 milioni a settimana gli utenti che pongono domande relative alla salute e al benessere. Anche nel nostro Paese questa sta diventando un’abitudine: l’11% degli italiani, secondo i dati dell’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano, almeno una volta ha consultato servizi di AI per trovare informazioni o consigli su quesiti medici, malattie, farmaci e terapie. 

Il perché è intuibile: si tratta di strumenti facili da usare, accessibili in pochi click e che forniscono risposte istantanee. Quanto sicure, attendibili o comprensibili a chiunque siano queste risposte, questo è un altro paio di maniche. E c’è anche e soprattutto il problema della privacy, perché i prompt digitati su servizi di AI pubblici e gratuiti possono diventare materia prima per i Large Language Model sottostanti.

Da qui l’idea di OpenAI di proporre una declinazione ad hoc del proprio servizio, chiamata ChatGPT Salute, per coltivare il terreno fertile garantendo però una migliore privacy dei dati e maggiore sicurezza e affidabilità delle risposte.

“ChatGPT Salute si basa sui solidi controlli di privacy, sicurezza e gestione dei dati di ChatGPT, con ulteriori livelli di protezione progettati specificamente per la salute, inclusi sistemi di crittografia dedicati e meccanismi di isolamento per mantenere le conversazioni sanitarie private e separate”, ha spiegato l’azienda.

“La nascita di ChatGPT Salute è un passo avanti rilevante che consente un uso più appropriato dell'AI tra cittadini e pazienti sui temi della salute”, ha commentato Chiara Sgarbossa, direttrice dell’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano. “La soluzione di AI generativa è specifica per supportarli nella gestione delle informazioni su salute e benessere, ma non fornisce diagnosi o raccomandazioni mediche. Può essere utile per superare i limiti degli strumenti di intelligenza artificiale generalisti oggi ampiamente utilizzati in ambito salute, a volte anche in modo improprio”. 

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Come funziona ChatGPT Salute

Vi si accede direttamente da ChatGPT, selezionando la relativa scheda (“Health” o “Salute”) nel menu nella barra a sinistra, e in questo modo si entra in una sorta di area protetta. quando vengono scritti prompt su argomenti medici su ChatGPT, l’utente viene invitato a passare a ChatGPT Salute. Si possono collegare al servizio le proprie cartelle cliniche e alcune applicazioni di monitoraggio della forma fisica, di alimentazione o di allenamento e meditazione, come Apple Salute, Function⁠, MyFitnessPal⁠, Weight Watchers, AllTrails, Instacart⁠, Peloton⁠. Grazie a questi collegamenti il chatbot fornisce risposte più pertinenti, basate sui dati del singolo, sulla sua storia clinica e sul contesto. 

Per mantenere le informazioni sanitarie private e protette”, ha illustrato OpenAI, “ChatGPT Salute funziona come uno spazio separato con tutele della privacy avanzate per la protezione dei dati sensibili. Le conversazioni su ChatGPT Salute non vengono utilizzate per addestrare i nostri modelli di base”. Le conversazioni fatte su ChatGPT non possono accedere a file, conversazioni o memorie creati all’interno di ChatGPT Salute. Inoltre in qualsiasi momento è possibile visualizzare o eliminare i dati memorizzati in Salute (o all’interno di Salute o nella sezione "Personalizzazione" delle Impostazioni di ChatGPT) e revocare l’accesso alle cartelle cliniche (nella sezione "App" delle Impostazioni).

Il servizio è frutto di due anni di studio degli ricercatori di OpenAI e della collaborazione di oltre 260 medici attivi in 60 Paesi e in decine di specialità, “per comprendere cosa renda una risposta a una domanda sulla salute utile o potenzialmente dannosa”, ha spiegato l’azienda. “Questo gruppo ha fornito feedback sui risultati del modello oltre 600mila volte, coprendo 30 aree di analisi. Questa collaborazione ha plasmato non solo ciò che ChatGPT Salute può fare, ma anche come risponde: quanto urgentemente incoraggiare i follow-up con un medico, come comunicare chiaramente senza semplificare e come dare priorità alla sicurezza nei momenti che contano⁠”. Anche il benchmark di valutazione del modello che alimenta ChatGPT Salute è stato definito da OpenAI insieme alla rete di medici che collaborano con l’azienda.

OpenAI, in ogni caso, mette le mani avanti: ChatGPT Salute è “progettato per supportare l’assistenza medica, non per sostituirla”, dunque non è un’alternativa ai visite e consulti medici. Non va pensato come uno strumento per la diagnosi o per la formulazione di terapie, ma come un supporto alla conoscenza e alla comprensione di questioni riguardanti la salute e il benessere. Può aiutare, per esempio, a comprendere l’evoluzione di una malattia nel tempo.

Come accedere a questo nuovo servizio? Al momento OpenAI lo ha già reso disponibile a un numero ristretto di utenti, per raccogliere feedback e introdurre poi, eventualmente, dei miglioramenti. Per essere tra i primi a provare il servizio è attiva una waiting list, ma In ogni caso è la disponibilità generale è prevista a breve, nel giro di qualche settimana, sia su Web sia nell’applicazione iOS di ChatGPT. 

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