OpenAI continua a fare grandi investimenti per restare nelle vette (di mercato e tecnologiche) dell’intelligenza artificiale. Secondo indiscrezioni del sito The Information, la società di Sam Altman spenderà dai 20 ai 30 miliardi di dollari per acquisire una partecipazione azionaria di Cerebras, azienda che sviluppa e produce semiconduttori ottimizzati per l’AI.
Fondata nel 2015 a Sunnyvale, in California, Cerebras è soprattutto nota per aver messo a punto WSE-3, un “motore di scala wafer” che è il più grande chip per l’AI mai realizzato: misura 46,2 millimetri quadri e contiene quattromila miliardi di transistor. Attraverso 900mila core ottimizzati per l’AI, può raggiungere una potenza di di calcolo pari a 125 petaflop, 28 volte quella di una Gpu Nivida Blackwell B200. Grazie anche ai 44 GB di memoria SRAM integrata sul chip e ai 21 petabyte al secondo di larghezza di banda della memoria, il WSE-3 elimina i tradizionali colli di bottiglia.
Tutto ciò, a detta di Cerebras, si traduce in un’attività di inferenza velocissima, impensabile per le tradizionali Gpu, e ideale per applicazioni che prevedono ragionamenti complessi, generazione di codice in tempo reale e agenti AI.
La casa madre di ChatGPT è stata tra i primi investitori di Cerebras e all’inizio di quest’anno ha pattuito l’acquisto di una fornitura di chip per 750 megawatt di capacità di calcolo nell’arco di tre anni, al costo di 10 miliardi di dollari. Il nuovo investimento di cui si rumoreggia ora potrebbe salire fino a 30 miliardi di dollari nell’arco dei tre anni e garantire a OpenAI una partecipazione azionaria del 10%. Cerebras, nel frattempo, sta cercando di ottenere finanziatori in vista di una prossima quotazione in Borsa.