Nell'ultimo aggiornamento di una causa che potrebbe cambiare il panorama della telefonia mobile e del settore dei tablet, il giudice Alsup è arrivato a imporre alle due contendenti di passare un paio di giorni davanti a un giudice indipendente che faccia da mediatore per trovare una soluzione pacifica alla vertenza legale. Ricordiamo che Oracle ha citato in giudizio Google per la violazione di una serie di brevetti relativi alla Java Dalvik, che sarebbero stati impiegati illegalmente nella progettazione di Android.
Questa causa è di importanza cruciale non solo per Google, che potrebbe dover pagare una multa salatissima, ma anche per i numerosi produttori di smartphone basati su Android, che si ritroverebbero a pagare le royalties a Oracle (Oracle inizia a battere cassa ai produttori Android).
Il giudice prova di nuovo la strada della mediazione e di un accordo extragiudiziario
Il giudice Alsup si rende evidentemente conto della potenziale bomba che potrebbe innescare con la sentenza, e più volte ha cercato di farlo capire alle parti in causa, appellandosi al loro buon senso e bacchettandole a momenti alterni per far capire chiaramente che la sentenza non sarebbe un vittoria schiacciante per nessuno.
Oracle si è vista decimare i brevetti in causa (Oracle contro Google: decimati i brevetti in causa), Google dovrà ritirare fuori per forza le mail che provano il dolo nella violazione dei brevetti, e che gli avvocati avevano cercato in tutti i modi di far sparire (Oracle vs Google: le mail provano il dolo sui brevetti).
La vittoria di Oracle sembra a questo punto evidente, salvo colpi di scena dell'ultima ora, però Alsup aveva già ammonito sul risarcimento: deve ridimensionare le sue richieste (Oracle contro Google: il giudice mette tutti in riga), come dire: anche se vincerà non sarà certo una vittoria da celebrare. Perché quindi proseguire, invece di cercare un accordo?
Alsup non ne può più di combattere con la cocciutaggine ed è arrivato a "imporre la pace", obbligando i due contendenti a sedersi per due giorni davanti a un giudice mediatore e trovare l'accordo che non è stato possibile raggiungere in forma privata.
Non ci si aspetta certo che si concluda tutto con una pacca sulla spalla e via, ma un accordo intelligente sarebbe auspicabile anche per i consumatori, che non gradirebbero di veder lievitare il prezzo dei terminali Android per arricchire Oracle.