Marco Giletta, chief revenue officer di Ovhcloud
Sicurezza, conformità e sovranità sono requisiti sempre più importanti nella scelta di un fornitore cloud, e se questo vale in generale è ancora più vero per grandi imprese multinazionali, le agenzie governative e in particolare per il settore della Difesa, oltre che per le realtà fortemente regolamentate. Ovhcloud sta cercando di intercettare questa emergente domanda, riuscendo anche ad aggiudicarsi clienti importanti come la Banca Centrale Europea, che l’ha scelta come fornitore per il progetto dell’euro digitale. Inoltre è parte del consorzio che ha vinto l’appalto per il framework Cloud III della Commissione Europea.
L’ultima notizia riguardante Ovhcloud prosegue su questa scia: la nomina di Marco Giletta nel ruolo di managing director corporate per l’Italia. La notizia è in realtà più ampia, perché Giletta farà parte di un team internazionale guidato dal nuovo chief revenue officer corporate Bruno Ronsse e composto da Sylvie Houlière Mayca (per Francia, Belgio, Lussemburgo e area Mea), Emma Dennard (Regno Unito, Paesi Bassi e Paesi nordici) ed Helen Wohlfarth-Kuhn per Germania e Polonia,
L’organizzazione sarà pienamente operativa dal prossimo settembre e lavorerà per “affiancare i principali clienti, in ambito pubblico e privato, nei loro percorsi di trasformazione cloud e IA, anche in contesti altamente regolamentati", si legge nel comunicato stampa che annuncia la strategia..
In contemporanea è stato annunciato un passaggio di ruolo per Guy Fournier, che resta nel medesimo ambito ma con maggiori responsabilità: da public sector sales director diventa global head of sales public sector, e avrà il compito di coordinari i team locali in diversi mercati europei. Ovhcloud ha anche svelato di voler avviare “iniziative dedicate a progetti strategici e sovrani legati all’intelligenza artificiale per i clienti corporate”. Inoltre verrà lanciato un programma europeo “per sostenere lo sviluppo dei clienti strategici e semplificare l’implementazione di progetti cloud e AI nei mercati più promettenti”. L’operatore francese conta attualmente 46 data center di proprietà e 1,6 milioni di clienti di nel mondo.