La migrazione delle aziende verso modelli basati sul cloud computing è a rischio. Molti CIO sono pronti a investire, ma non danno la giusta importanza allo stato della rete aziendale. In questo modo il rischio è quello di perdere gli investimenti e posticipare di molto la concretizzazione dei vantaggi.
La rete locale gioca un ruolo fondamentale
Questo è quanto emerge da uno studio di Easynet Global Services. Solo un intervistato su cinque infatti vede nella rete aziendale un elemento rilevante nella migrazione al cloud, e il 57% dei responsabili crede, spesso erroneamente, che la rete locale sia pronta al grande salto.
"Dal momento che il principale elemento di garanzia della continuità di un servizio è una rete affidabile, Easynet è preoccupata che i CIO che desiderano abbracciare il Cloud non stiano riflettendo a fondo sulle implicazioni end-to-end della loro strategia", si legge sul comunicato stampa.
"I CIO devono rendersi conto che la capacità di soddisfare gli utenti finali è un elemento imprescindibile di qualunque strategia Cloud. Le aziende non avranno i benefici che si aspettano dal Cloud computing a meno che i CIO non considerino l'intero scenario, non solo il luogo in cui saranno memorizzati i dati", afferma infatti Delphine Goujon, Global Head of Hosting Products di Easynet Global Services.
Insomma, bene il concetto di cloud computing, e bene l'idea che molte aziende stiano organizzando la migrazione. Attenzione però a non prendere il problema sottogamba, o per il verso sbagliato. Se i data center che ospitano il sistema cloud sono importanti, l'esperienza dell'utente finale non è da meno.
E affinché tutto funzioni al meglio la rete locale è una risorsa fondamentale, e dev'essere solida e affidabile.
"Il Cloud sta cambiando le modalità di business dei nostri clienti” ha aggiunto Goujon, “si tratta di una tecnologia che offre loro livelli di efficienza e flessibilità che fino a ieri erano impensabili. Sappiamo per esperienza che questo potenziale può essere realizzato solo quando le imprese dispongono di una piattaforma di hosting robusta e affidabile oltre a una rete intrinsecamente affidabile. Potrebbe sembrare ovvio, ma non serve a molto far girare le applicazioni nel cloud se non vi si può effettivamente accedere; ma questa ricerca suggerisce che la maggior parte dei CIO deve ancora lavorare su questo punto".