13/02/2026 di redazione

Ricavi Lenovo da record, 22 miliardi di dollari nel terzo trimestre

Numeri da record per il produttore cinese. La filiale italiana segue lo stesso trend di crescita

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Il colosso tecnologico Lenovo archivia il terzo trimestre dell’anno fiscale 2025/26 segnando un fatturato senza precedenti di 22,2 miliardi di dollari. L'incremento del 18% su base annua testimonia una vitalità che attraversa trasversalmente tutte le unità di business, ciascuna capace di produrre una crescita a doppia cifra. L'utile netto rettificato ha fatto segnare un progresso del 36%, attestandosi a 589 milioni di dollari.

Questi numeri, già notevoli di per loro, sorprendono ancor di più considerando il momento che il mercato sta vivendo, con fluttuazioni dei costi dei componenti e forti turbolenze nelle catene di fornitura, confermando una solidità strutturale già dimostrata in passato ed evidentemente ancora molto solida.

L'orientamento strategico del Gruppo appare ormai indissolubilmente legato allo sviluppo dell'intelligenza artificiale, che si è trasformata da scommessa tecnologica a pilastro finanziario. I flussi derivanti da questo comparto sono infatti esplosi del 72% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, arrivando a pesare per quasi un terzo sull'intera torta dei ricavi aziendali. La centralità di questo motore di crescita è stata ribadita con vigore dal chairman e Ceo, Yuanqing Yang, il quale ha sottolineato come l'azienda abbia saputo gestire le sfide del mercato rispettando i target di profittabilità. “Lenovo ha ottenuto risultati eccezionali”, ha dichiarato Yang, “su tutti i fronti nel terzo trimestre fiscale, con tutte le principali linee di business che hanno registrato una forte crescita a doppia cifra dei ricavi e con l’AI che si conferma un motore di crescita primario.”

La metamorfosi dei PC e il primato mondiale nel calcolo

Nonostante la maturità del comparto personal computer, la divisione Intelligent Devices Group ha mostrato una crescita importante, parzialmente trascinata dalla dismissione di Windows 10, che ha visto crescere i propri ricavi fino a 15,8 miliardi di dollari. In un contesto di mercato globale spesso asfittico, Lenovo è riuscita a ottenere una quota di mercato del 25,2%. Anche il settore della telefonia mobile, trainato dal brand Motorola, ha contribuito al successo del fatturato con volumi di attivazione che hanno toccato livelli mai raggiunti prima.

Parallelamente, la divisione Infrastructure Solutions Group ha vissuto una trasformazione profonda, mirata a ottimizzare i costi e semplificare l'offerta per garantire una crescita sostenibile nel lungo periodo. Con un balzo dei ricavi del 31%, questo segmento ha beneficiato in particolare della domanda massiccia di server dedicati all'intelligenza artificiale e di soluzioni di raffreddamento a liquido, queste ultime cresciute del 300%.

Dalla vendita di prodotti alla fornitura di servizi intelligenti

Nelle intenzioni della dirigenza, nonostante finora l’hardware abbia permesso al gruppo di prosperare, in futuro Lenovo dovrebbe migrare a un modello di business "service-led" e il Solutions and Services Group è la divisione che farà la parte del leone e ha inanellato il diciannovesimo trimestre consecutivo di espansione, raggiungendo i 2,7 miliardi di dollari di fatturato e mantenendo margini operativi superiori al 22%. Quasi il 60% dei suoi proventi deriva ora da servizi gestiti e soluzioni progettuali e le prospettive future possono contare sul fatto che le imprese globali, impegnate nel passaggio dalla sperimentazione alla produzione reale di modelli di intelligenza artificiale, sembrano trovare nelle piattaforme di gestione del gruppo un valido strumento per automatizzare i flussi di lavoro e velocizzare il ritorno sugli investimenti.

L'introduzione di nuove suite software native per l'intelligenza artificiale permette oggi alle organizzazioni di creare agenti digitali in grado di operare in autonomia all'interno dei processi aziendali. Questa strategia non solo incrementa la fedeltà dei clienti nel tempo, ma permette a Lenovo di crescere a un ritmo doppio rispetto alla media del mercato nei settori del lavoro digitale e della sostenibilità. La capacità di offrire potenza di calcolo flessibile attraverso modelli di consumo a consumo sta attirando una platea sempre più vasta di realtà industriali, dal manifatturiero alle smart cities.

In Italia: l'adozione dell'AI nel tessuto industriale nazionale

I dati globali trovano un riscontro diretto anche nelle dinamiche del mercato italiano, dove la sussidiaria locale continua a guadagnare terreno accompagnando le imprese nel percorso di digitalizzazione. In Italia, la domanda si sta spostando con decisione verso infrastrutture robuste capaci di sostenere carichi di lavoro complessi, segno che il tessuto produttivo nazionale ha superato la fase dell'incertezza riguardo alle nuove tecnologie. La performance registrata nel trimestre riflette una strategia che vede l'Italia come un terreno fertile per l'implementazione dell'intelligenza artificiale "ibrida", capace di coniugare la sicurezza dei dati locali con la potenza del cloud pubblico.

Secondo Enza Truzzolillo, amministratore delegato della filiale italiana, la stabilità dei risultati odierni è la prova della validità di un approccio che integra hardware, software e consulenza. Il mercato domestico sta dimostrando una maturità crescente, cercando partner che possano garantire non solo la fornitura tecnologica, ma una trasformazione operativa tangibile.

“Le aziende italiane”, ha detto Truzzolillo, “stanno entrando in una nuova fase di adozione dell’AI e Lenovo è al loro fianco con tecnologie affidabili, scalabili e già pronte per trasformare ambizioni in risultati concreti".

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