20/11/2024 di redazione

Si cementa l’intesa tra i database Oracle e il cloud di Microsoft

L’offerta Oracle Database@Azure è ora disponibile in nuove “cloud region”, tra cui l’Italia settentrionale. Al debutto nuove funzionalità.

Il sodalizio tra i servizi database di Oracle e il cloud di Microsoft si consolida, anche in Italia. L’offerta Oracle Database@Azure, dopo aver segnato con il suo debutto di una strategia di collaborazione (commerciale e tecnologica) tra due colossi, è stata ampliata con la disponibilità in nuove “regioni cloud” e con nuovi servizi. Per la prima volta questa offerta è disponibile in Sud America attraverso la cloud region “Brasile Sud” e inoltre - fatto che tocca direttamente le aziende italiane - in ulteriori location in Europa tra cui la regione cloud  “Italia Nord”.

Con queste espansioni Oracle Database@Azure è ora disponibile in nove regioni cloud nel mondo (Australia Est, Brasile Sud, Canada Centrale, Stati Uniti Est, Francia Centrale, Germania Ovest Centrale, Italia Nord, Regno Unito Sud e Stati Uniti Ovest), con l’obiettivo di attivarne altre 24 da qui alla fine del 2025. Sono in previsione, inoltre, undici cloud region di Azure riservate al disaster recovery.

“Sempre più clienti si rendono conto del valore e della flessibilità che Oracle Database@Azure porta ai loro carichi di lavoro più critici”, ha commentato Karan Batta, senior vice president di Oracle Cloud Infrastructure. “Per soddisfare la crescente domanda globale e aumentare la flessibilità, la disponibilità e la resilienza che Oracle Database@Azure può fornire ai clienti, stiamo lavorando a stretto contatto con Microsoft per rendere questa offerta disponibile in sempre più regioni cloud nel mondo e aggiungere nuovi servizi”.

Per quanto riguarda l’aggiornamento dell’offerta, le ultime aggiunte includono una serie di integrazioni che si traducono in nuove capacità o azioni più rapide e semplici. Debuttano, innanzitutto, alcune integrazioni di Autonomous Database con i servizi i principali servizi di Azure, tra cui Entra ID, Azure DevOps, Visual Studio Code,  Azure API Management Service e Microsoft Team (tra le altre cose, è ora possibile memorizzare le chiavi di crittografia del database in Azure Key Vault e accedere a oggetti SharePoint direttamente con SQL). Migliora, poi, l’integrazione con Microsoft Fabric: Open Mirroring è ora disponibile in anteprima, e consente la replica e la sincronizzazione continua dei dati per il mirroring dei database in Fabric con OCI GoldenGate. Inoltre, terza integrazione, Microsoft Purview ora supporta Oracle Database@Azure con funzionalità complete di governance dei dati e di conformità, utilizzabili per gestire, proteggere e tracciare i dati nei carichi di lavoro Oracle.

Fra le altre novità, lo strumento Terraform basato su Azure Resource Manager è ora disponibile sia per Oracle Exadata Database Service sia per Oracle Autonomous Database, per aiutare ad automatizzare il provisioning e la sicurezza. L’azienda di Austin ha anche annunciato che entro il primo semestre dell’anno prossimo rilascerà Oracle Exadata Database Service su infrastruttura Exascale all’interno dell’offerta disponibile su Azure: ciò permetterà ai clienti di eseguire Exadata Database Service in cloud, con vantaggi di scalabilità massima e pagamento a consumo.

Tra i clienti dell’offerta Oracle Database@Azure spiccano i nomi di Craneware Group (che la usa per far funzionare i propri sistemi sanitari farmaceutici mission-critical, al servizio di oltre 12.000 ospedali, cliniche e farmacie negli Stati Uniti) e di Vodafone, che sta affrontando un percorso di migrazione al cloud (in ottica multi-fornitore) nelle sue strutture in tutta Europa. “I database Oracle eseguiti su Exadata hanno alimentato le applicazioni mission-critical sui nostri server fisici per molti anni”, ha dichiarato Pedro Sardo, technology shared services and group IT operations director di Vodafone. “Con Oracle Database@Azure, ora possiamo unificare ed eseguire applicazioni di database su più cloud. Grazie a questa capacità ampliata, possiamo continuare a fornire servizi digitali sicuri, resilienti e ad alte prestazioni ai nostri clienti su larga scala, solo che ora lo facciamo in modo più rapido e conveniente”.

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