Nuova acquisizione nel campo dello storage, e più precisamente dell’archiviazione dei dati in cloud: Wasabi Technologies ha rilevato da Seagate le attività di Lyve Cloud, una piattaforma per l’archiviazione a oggetti in cloud. I termini finanziari dell’accordo non sono stati comunicati, se non il fatto che Seagate riceverà una partecipazione azionaria in Wasabi, diventando così azionista della società.
Fondata a Boston undici anni fa, Wasabi ha sviluppato una piattaforma per l’archiviazione “calda” in cloud a un solo livello, con l’idea di conciliare elevate prestazioni, il vantaggio della disponibilità continua dei dati e l’attrattiva di prezzi allineati a quelli dello storage a freddo. Dal canto proprio, Seagate ha proposto Lyve Cloud sul mercato come piattaforma di storage di grado enterprise, che vanta particolari caratteristiche di sicurezza e conformità ed è compatibile con le istanze S3. Con questo investimento Wasabi punta a creare una “alternativa indipendente e particolarmente competitiva per le aziende che cercano soluzioni di storage prevedibili ed efficienti sotto il profilo dei costi”.
“Questa acquisizione rafforza la nostra posizione di leader mondiale tra i fornitori specializzati di cloud storage”, ha dichiarato il cofondatore e Ceo di Wasabi, David Friend. “Seagate ha costruito attorno a Lyve Cloud una solida e fidelizzata base di clienti enterprise che siamo felici di accogliere in Wasabi. Il nostro impegno è sostenerne la crescita facendo leva sulla nostra rete globale di data center, su funzionalità di sicurezza innovative come Covert Copy, su capacità AI-ready, su strumenti di integrazione per i partner e su un supporto tecnico dedicato”.
“Questa operazione è in linea con la strategia di Seagate, incentrata sul proprio core business nello storage su larga scala, per rispondere alla crescente domanda di archiviazione dei dati, assicurando al contempo ai clienti di Lyve Cloud la continuità di un supporto di eccellenza attraverso Wasabi, provider indipendente e specializzato nel cloud storage”, ha commentato il chief financial officer di Seagate, Gianluca Romano.