Il primo iPhone “low cost” con supporto alle reti 5G, l’iPhone SE 5G, è solo una delle novità presentate da Apple nell’evento di lancio dell’8 marzo, tenutosi a Cupertino e trasmesso in streaming. L’offerta si allarga anche con nuovi Pad Air, con una inedita declinazione di colore verde per gli iPhone 13 e 13 Pro, con nuovi Mac più veloci e potenti e con un monitor risoluzione Retina da 27 pollici, Studio Display.

La novità più attesa era però forse proprio l’iPhone SE 5G, una proposta “importante per i nostri utenti che vogliono un iPhone più piccolo e molto conveniente”, ha detto Tim Cook durante la presentazione.

Le caratteristiche dell’iPhone SE 5G

Si tratta, infatti, di un telefono da 4,7 pollici, adatto a chi non possiede mani importanti e in generale a chi ai grandi smartphone di fascia top tanto popolari negli ultimi anni preferisce dispositivi più tascabili e leggeri (144 grammi). E leggero, ma solo in rapporto alla linea classica degli iPhone, è anche il prezzo: si parte da 529 euro per la configurazione di base con 64 GB di spazio interno. A salire, si può optare per 128 o 256 GB.


Lo smartphone è dotato di schermo Retina con pulsante “Home”, sotto al quale è posizionato il sensore Touch ID. Al suo interno lavora un chip  A15 Bionic, che garantisce prestazioni altissime (“una scheggia”, lo ha definito Aple) grazie a una Cpu da sei core (due di performance e quattro di efficienza), a una Gpu a quattro core e a un chip di intelligenza artificiale, il Neural Engine, da 16 core. La principale caratteristica differenziante è la presenza del modem 5G, finora mai inserito in un iPhone della gamma SE.

Il corredo fotografico include una fotocamera posteriore grandangolare da 12 megapixel (diaframma con apertura ƒ/1.8, zoom digitale 5x) e una frontale da 7 megapixel. Per quanto riguarda la registrazione video, si arriva fino alla risoluzione 4K con frame rate di 24 fps, 25 fps, 30 fps o 60 fps. Sarà disponibile a partire dal 18 marzo, ma in preordine già dal giorno 11 del mese.

 

 

Performance senza precedenti nel Mac Studio
Altra novità è Mac Studio, un computer da scrivania compatto, di fascia alta, destinato in particolare a chi svolge attività impegnative dal punto di vista dell’elaborazione dati, come applicazioni di progettazione, grafica o editing audio e video. A fare la differenza sono i processori usati, cioè l’M1 Max (Cpu da 10 core, Gpu fino a 32 core, fino a 64 GB di memoria unificata) in una delle due versioni, e nell’altra il nuovo M1 Ultra, definito come “il chip più potente mai visto su un personal computer” (Cpu da 20 core, Gpu fino a 64 core, memoria fino a 128 GB). 


Nel confronto con i Mac Pro con processore Intel, il Mac Studio con piattaforma M1 Max è fino a 2,5 volte più veloce nei calcoli di Cpu, fino a 3,4 più veloce nell'elaborazione grafica e fino a 2,2 volte più veloce nelle operazioni di machine learning. Con il chip M1 Ultra, che è sostanzialmente l’unione di due M1 Max, gli incrementi di prestazioni sono ancora più marcati. A detta di Apple, è possibile eseguire attività normalmente riservate ai sistemi di High Performance Computing, come complesse simulazioni di particelle o il rendering di enormi ambienti 3D. Un Mac Studio con processore M1 Ultra supporta fino a 18 stream di video ProRes 422 a 8K, e “nessun altro personal computer ci riesce”, sottolinea Apple.

Quale che sia la scelta del corredo hardware, il Mac Studio è senz’altro un dispositivo di lusso, destinato a pochi: i prezzi partono da 2.349 euro. Dal punto di vista della strategia di supply chain, i nuovi computer rimarcano l’intenzione di Apple di smarcarsi sempre di più dai fornitori esterni, diventando più indipendente e resiliente di fronte ai ritardi, alle difficoltà di approvvigionamento e al rialzo dei prezzi dei semiconduttori, a cui abbiamo assistito nell’ultimo biennio.

 

 

 

Webcam intelligente” nell’iPad Air
Apple ha anche presentato un aggiornamento della linea degli iPad Air, il primo in due anni. Accanto al nuovo design, con bordi sottili e Touch ID nascosto sotto al tasto superiore, il tablet guadagna la connettività 5G e i benefici di prestazioni garantiti dal processore M1. Si tratta dello stesso chip già impiegato nei MacBook, dotato di otto core di calcolo Cpu, altrettanti di Gpu e 8 GB di Ram. L’iPad Air edizione 2022 può essere usato per lavorare, comunicare, navigare su Internet e fruire contenuti multimediali, assicurando in ogni caso un’ottima resa grafica grazie al display Liquid Retina da 10,9 pollici, al rivestimento antiriflesso, alla gamma cromatica P3 e alla tecnologia True Tone.

Degna di nota è anche la fotocamera frontale da 12 megapixel con ultra grandangolo, perfetta per le videoconferenze e le riunioni di lavoro online. Una funzione di inquadratura automatica allarga o restringe la scena, in modo che il soggetto resti sempre al centro anche se si allontana o avvicina alla webcam. Dal punto di vista dello storage, il tablet è declinato in due varianti, con 64 GB oppure 256 GB di capacità, mentre i colori proposti sono cinque, ovvero Grigio siderale, Galassia, Rosa, Viola e Blu, tutte tonalità pastello con finish satinato. I prezzi partono da 699 euro per la versione solo Wi-Fi e da 869 euro per quella completa di 5G.