I cambiamenti strategici delle aziende falliscono nel 70% dei casi, senza riuscire a rendere esecutive le strategie pianificate. Il dato arriva da una ricerca di McKinsey e avvalora la strategia di Axiante, system integrator che oggi preferisce definirsi Business Innovation Integrator, il quale ha siglato una partnership con l’israeliana My Single Point (MySP) con l’obiettivo di far convergere in un unico punto di gestione e di monitoraggio tutti i vari processi, attività, strategie, investimenti nei loro diversi step, in modo da poter identificare le risorse coinvolte in un progetto di cambiamento e integrarle per il raggiungimento ottimizzato degli obiettivi prefissati. 

 
Un cambiamento delle strategie aziendali che non è da oggi che si è attivato. Tanti, infatti, sono gli stimoli che stanno portando a nuove condizioni, dalla globalizzazione dei mercati, ai nuovi modelli d’acquisto dei beni e servizi, fino al tema dell’ambiente. 
 
Sono tutti temi che stimolano e comportano un cambiamento all’interno delle aziende e nel loro modo di rapportarsi con il mercato e il mondo esterno – osserva Romeo Scaccabarozzi, amministratore delegato di Axiante (nella foto in apertura) -. Cambiamenti che però richiedono tempo, con il rischio di saltare dei passi fondamentali, con il risultato di aumentare la complessità, piuttosto che semplificare il processo”. 
 
In più, bisogna considerare che i cambiamenti, in genere, sono stimolati o interessano gruppi ristretti, comparti, all’interno delle aziende, con difficoltà a estendere la pressione al cambiamento all’intera organizzazione. Il risultato è che, soprattutto se l’azienda va bene, si fatica a trasferire la sensazione di urgenza al cambiamento, necessario per potere affrontare il futuro. 
Un cambiamento che deve sostenere equilibri delicati, facendo da un lato attenzione a non esagerare nell’elasticità per adattarsi alle richieste di clienti e fornitori ma, nel contempo, evitare troppa rigidità, nemica giurata delle evoluzioni. 
 

Mirko Gubian, senior partner di Axiante

 

“In un contesto di questo tipo, diventa quindi essenziale la comunicazione tra i vari gruppi di lavoro aziendali, la quale deve essere estesa e veloce allo stesso tempo” afferma Scaccabarozzi, cui fa eco Mirko Gubian, senior partner di Axiante : “Proprio le informazioni, e la loro estesa comunicazione, sono gli ingredienti fondamentali su cui costruire una strategia, la quale, per definizione, si prefigge degli obiettivi identificati. Strategia, per inciso, non significa rendere più efficiente quel che già esiste, ma comporta il coinvolgimento di tutta la catena del valore per poter risolvere eventuali problemi ed evidenziare e distinguere l’azienda sul mercato”. 
 
Definizione delle strategie, esecuzione del progetto e, ovviamente, attenzione e ottemperanza al budget, sono, in defintiva, gli elementi fondamentali da tenere in considerazione in qualsiasi percorso di cambiameno/innovazione. 
 
Elementi difficili, spesso da identificare e mantenere sotto controllo. 
Da qui la collaborazione che Axiante ha attivato con My Single Point, per l’utilizzo della sua piattaforma, “il cui approccio si basa sulla contestualizzazione di tutte le informazioni raccolte all’interno dei singoli programmi e gruppi presenti e coinvolti in azienda che possono essere propedeutici ai progetti strategici, per poterli mettere “in circolo” per una loro condivisione reciproca, a vantaggio di una semplificazione e velocizzazione di tutto il processo di trasformazione e innovazione aziendale” conclude Saccabarozzi.