Qualcomm è viva e lotta insieme a noi per rendere le nostre esistenze più connesse, ovunque ci siano informazioni da scambiare con oggetti e altre persone. L’azienda statunitense ha svelato infatti una serie di novità al Mobile World Congress in corso a Barcellona, riguardanti prodotti e tecnologie destinati ad ambiti diversi, dal mobile all’Internet of Things. Gli avanzamenti più interessanti in termini di possibili applicazioni riguardano la piattaforma cognitiva Zeroth, progettata per i dispositivi mobili che monteranno il nuovo processore Snapdragon 820, appena presentato sempre a Barcellona e disponibile nella seconda metà dell’anno.

Disegnato seguendo un processo produttivo di tipo Finfet, transistor Mosfet con doppio gate caratterizzato dalla presenza di una piccola “pinna” di silicio che avvolge il canale, lo Snapdragon 820 farà da volano anche alla nuova architettura proprietaria a 64 bit Kryo, per dispositivi top di gamma.

Ma che cos’è di preciso la piattaforma Zeroth? Qualcomm la definisce come un ecosistema hardware e software racchiuso nel concetto di “cognitive computing”, con cui smartphone e tablet possono riconoscere l’ambiente circostante e migliorare in tempo reale l’esperienza utente. Ad esempio, i dispositivi potranno scattare fotografie con opzioni specifiche in base alla scena inquadrata, permettendo anche una ricerca precisa dei contenuti appena prodotti e memorizzati, o fornire un’esperienza audio dinamica in base ai movimenti della testa. La connettività sarà migliorata, perché l’intelligenza artificiale sarà in grado di passare in modo automatico tra i servizi offerti dalle tecnologie Lte, WiFi e Bluetooth.

Qualcomm promette anche un aumento della sicurezza, perché Zeroth supporterà tecniche di riconoscimento avanzate, implementando analisi comportamentali per proteggere l’utente da virus e malware. In proposito, l’azienda statunitense ha annunciato l’arrivo del suo Snapdragon Sense Id 3D, basato sul riconoscimento delle impronte digitali tramite ultrasuoni e capace di acquisire informazioni anche attraverso cover per smartphone realizzate in vetro, alluminio, acciaio inossidabile, vetro zaffiro e materiali plastici.

Questa nuova piattaforma di autenticazione, che migliora le tecnologie capacitive presenti oggi sul mercato, sfrutta il protocollo proprietario SecureMsm e assicura il rispetto delle specifiche del Fast Identification Online: noto come Fido, è un consorzio nato due anni fa per promuovere l’interoperabilità di diversi metodi di autenticazione attraverso lo sviluppo di standard aperti e scalabili, utilizzabili dai produttori di lettori biometrici, dalle software house e da chi offre servizi fruibili online. Il Sense Id 3D, compatibile con tutti i processori Snapdragon delle serie 400, 600 e 800, è realizzato con un circuito biometrico integrato (Qbic) progettato da Qualcomm, sensori proprietari e algoritmi specifici gestiti da Secure Msm.

 

 

Ma la piattaforma cognitiva Zeroth è indirizzata anche ai settori dei dispositivi indossabili e dell’automotive, ed è proprio al compartimento dei trasporti che Qualcomm ha deciso di puntare, presentando due nuovi modem 4G. Si chiamano Snapdragon X12 Lte (9x40) e Snapdragon X5 Lte (9x28) e saranno implementati sulle Snapdragon Automotive Solutions per garantire la connettività ai più svariati dispositivi presenti nelle auto, garantendo tutti i principali standard cellulari, dal 2G allo Lte. Il primo modem permetterà di sviluppare sistemi di nuova generazione con telemetrie avanzate e funzioni di infotainment, con una velocità in download fino a 450 Mbps, mentre lo X5 arriverà a 150 Mbps. Entrambi montano il chipset Qualcomm Vive Qca65x4 e un processore da un GHz, oltre a integrare una Cpu Cortex A7 per ridurre i costi.

Nel settore domotico, infine, Qualcomm ha iniziato a stuzzicare la fantasia degli addetti ai lavori con le prime dimostrazioni della connettività Lte-Advanced di categoria 11, capace di toccare i 600 Mbps grazie a un carrier aggregation a tre canali da 60 MHz, una 256 Qam (modulazione numerica di ampiezza in quadratura) e innovazioni tecnologiche sviluppate da Ericsson.