La trasformazione digitale delle aziende si è accelerata in questi ultimi anni pandemici, ma in molti casi è stata costruita grazie allo sviluppo di una sorta di ecosistema nel quale vendor, sviluppatori e clienti lavorano insieme per realizzare progetti sostenibili, mettendo a fattor comune caratteristiche di flessibilità, adattamento e cooperazione.

Sulla base di questi principi, Siemens ha costruito la propria nuova piattaforma digitale aperta, dhe ha denominato Xcelerator e che andrà a trasformare l'intero portafoglio hardware e software della società, per renderlo modulare, connesso al cloud è basato su Api standard.

Di fatto, stiamo parlando di una sorta di supermercato digitale aperto sia alle aziende che cercano soluzioni adattabili ai loro problemi più complessi sia agli sviluppatori di applicazioni, che possono accedere a questa vetrina per distribuire i propri strumenti. Inoltre, ogni cliente deciderà come accedere a queste soluzioni in base alle proprie esigenze. Siemens lo ha descritto come un portafoglio di hardware, software e servizi digitali abilitati per l’IoT, che segue principi di progettazione interoperabile, flessibile, aperta è costruita su servizi on demand. Attorno a questo nuovo universo, l'azienda ha già costruito un ecosistema di oltre cinquanta partner certificati, tra i quali sono inclusi Aws, Accenture, Atos, Microsoft e Sap.

Secondo Roland Busch, presidente e Ceo di Siemens, la pandemia ha evidenziato la necessità di includere la tecnologia in tutti i processi delle aziende, dalle supply chain per garantire la fornitura dei prodotti alla riduzione dei tempi di comunicazione tra i team: “Deve esserci un modo migliore di fare le cose rispetto a come le abbiamo fatte finora, ha sottolineato. “Xcelerator segna un cambiamento nel modo in cui utilizziamo la tecnologia e collaboriamo”.

Roland Busch, presidente e Ceo di Siemens

Per comprendere l'estensione della novità introdotta dal costruttore tedesco, si può citare l'estensione della partnership con Nvidia, annunciata più o meno in parallelo con il lancio della piattaforma. nell'ambito dell'accordo, e previsto che Omniverse, la piattaforma di progettazione assistita 3D di Nvidia si integri con Xcelerator, per creare una metaverso industriale dove si uniscano i modelli digitali di Siemens basati sugli elementi fisici e l'intelligenza artificiale in real time di Nvidia.

L'obiettivo della partnership e consentire la creazione di digital twin ad alto tasso di realismo, mettendoli allo stesso tempo alla portata di imprese di ogni dimensione. il concetto, come sappiamo, rimanda alla creazione di repliche virtuali di oggetti fisici, con potenziale di applicazione in diversi campi, come l'ingegneria, l'industria o le costruzioni. essi offrono la possibilità di modellare e simulare progetti di fabbricazione prima di entrare in produzione. L'integrazione delle tecnologie farà sì che il motore di creazione di mondi virtuali industriali, basato sull’Ai di Omniverse possa consentire di creare digital twin in tempo reale, mentre la piattaforma di Siemens dovrà favorire l'allargamento dell'ecosistema al mondo dell'automazione industriale. Attraverso la simulazione, le aziende industriali dovrebbero essere in grado di identificare più rapidamente di problemi legati al processo di produzione e apportare più rapidamente delle soluzioni: “I digital twin fotorealistici basati sulla fisica integrata nel metaverso industriale contengono un formidabile potenziale per trasformare le nostre economie e industrie, offrendo un mondo virtuale nel quale le persone possono interagire e collaborare per risolvere i problemi reali”, ha indicato Busch.