Google chiude i rubinetti: la G Suite Legacy in versione gratuita presto non sarà più utilizzabile. Per poter continuare a usufruire degli stessi servizi e delle stesse applicazioni, senza perdere alcun dato sarà necessario, dal prossimo luglio, attivare un abbonamento a Google Workspace.

Come noto, Google Workspace mette insieme la posta elettronica di Gmail, il servizio d’archiviazione e file sharing e le applicazioni di Drive, il Calendar, le videoconferenze di Meet, Jamboard e altre funzionalità, anche di amministrazione, sicurezza e analytics, includendo il tutto all’interno di un unico ambiente di lavoro digitale. Dal 2012 il servizio ha ereditato la precedente G Suite, che però ha continuato a essere disponibile senza costi per coloro che avevano attivato un account precedentemente.

Ora, però, l’azienda di Mountain View vuol far transitare questa utenza aziendale non pagante verso Google Workspace. E lo farà in due tappe. Per conservare i servizi e gli account in uso, gli attuali utenti G Suite Legacy devono eseguire l’upgrade a  Google Workspace entro il 1° maggio 2022; potranno continuare a usare applicazioni e servizi senza addebiti fino al  1° luglio, ma dopo questa data sarà necessario attivare un abbonamento (i prezzi partono da 4,68 euro al mese per singolo utente).

Se invece non si fa nulla, il 1° maggio 2022 Google inizierà a eseguire automaticamente l'upgrade degli abbonamenti. E se alla data del 1° luglio l’azienda non avrà selezionato un abbonamento, allora Google ne sceglierà uno in base alle funzionalità usate in precedenza. Questo vale, naturalmente, se l’azienda è già un cliente pagante di Google e ha fornito degli estremi di pagamento. Se invece queste informazioni non sono mai state fornite e se non lo saranno entro la fatidica data del 1° luglio, l’accesso a Google Workspace verrà sospeso e scatteranno poi 60 giorni di “ultimatum” per attivare un abbonamento. Dopo quella data, non sarà più possibile accedere ai servizi principali di Workspace, come Gmail, Calendar e Meet, mentre funzioneranno ancora gli account di YouTube e Google Foto. Per ripristinare interamente un account sospeso sarà necessario fornire estremi di pagamento validi.