Per gareggiare al meglio nella competizione degli schermi Oled, Lg Display è disposta a spendere: altri 7.800 miliardi di won, l'equivalente cioè di poco meno di 6 miliardi di euro, verranno investiti per ampliare la produzione di pannelli caratterizzati dalla tecnologia Organic Light Emitting Diode. Lo ha fatto sapere la stessa società (parte del gruppo Lg), a margine di un bilancio trimestrale dominato da una crescita del 13% anno-su-anno di fatturato nel periodo di aprile, maggio e giugno 2017.

In precedenza l'azienda aveva già annunciato investimenti miliardari in campo Oled, e con questa nuova tranche porterà la cifra complessiva a 15.000 miliardi di won, ovvero circa 11.5 miliardi di euro. Denaro che servirà a costruire nuove fabbriche e linee produttive a Paju, nei dintorni di Seul: da qui usciranno pannelli Oled di grandi dimensioni, come quelli per i televisori, ma anche scheri flessibili di piccolo formato, destinati agli smartphone e ai sistemi di infotainment per automobili. Parallelamente, saranno impegnate in questo tipo di attività anche le fabbriche cinesi di Lg, ubicate a Guangzhou.

A detta di Sang-Beom Han, Ceo e vice chairman di Lg Display, esistono “evidenti opportunità legate agli Oled, non soltanto nel segmento globale dei televisori, ma anche nei mercati degli smartphone e all'automotive”. L'intento dell'azienda è dunque quello di “rispondere attivamente a questa domanda”, sia aumentando la capacità produttiva, sia differenziando l'offerta per eterogenee applicazioni. Secondo alcuni rumors, inoltre, parte della incrementata produzione riguarderà gli schermi cosiddetti Poled, ovvero Plastic Organic Light Emitting Diode, quelli curvati alle estremità superiore e inferiore, già visti sull'Lg G Flex.

 

 

 

 

L'annuncio di Lg Display giunge a poca distanza dalle numerose indiscrezioni su un ambizioso progetto di Samsung Display: un investimento miliardario per avviare la più grande fabbrica di pannelli Oled al mondo. L'impianto richiederà un investimento di 1,75 miliardi di dollari per la sola costruizione degli edifici e 14 miliardi di dollari per l'allestimento delle linee di produzione e di tutto il necessario al loro funzionamento. La fabbrica entrerà in esercizio non prima del 2019. Nei prossimi anni, dunque, la battaglia a suon di won si preannuncia interessante, sebbene al momento fra le due aziende sudcoreane Samsung sia nettamente in vantaggio sul terreno degli schermi Oled. A lei Apple ha commissionato la fornitura di circa 70 milioni di display da destinare ai futuri iPhone, nonostante la stessa società di Cupertino intenda ora smarcarsi in parte da questo rapporto di dipendenza, producendo i propri componenti Oled in autonomia a Taiwan.