Dieci anni di vita, non troppo ricchi di successi, e un pensionamento che se non meritato è certamente opportuno: Windows Vista esce di scena, con l'interruzione ufficiale del supporto da parte di Microsoft. Introdotta nel 2007, questa versione del sistema operativo non ha mai fatto breccia fra gli utenti Windows, schiacciata fra l'amatissimo Xp e la rivoluzione di Windows 8. Nel giorno del rilascio ufficiale del Creators Update, l'11 aprile, la società di Redmond ha colto l'occasione per fare un po' di pulizie di Pasqua (è il caso di dirlo vista la tempistica) e interrompere il servizio di aggiornamento e il rilascio di patch per Vista.

Pur non troppo apprezzata dagli utenti, specie per la sua elevata “fame” di risorse hardware, la piattaforma datata 2007 ha avuto il merito di introdorre alcuni cambiamenti di interfaccia, alcune modifiche del menu Start e, soprattutto, un diverso sistema di ricerca tra i file. In questo senso ha preparato il terreno ad alcuni dei cambiamenti perfezionati poi con Windows 8 e 10.

Secondo i più recenti monitoraggi di Spiceworks, nel panorama mondiale dei computer desktop e laptop aziendali Windows Vista oggi detiene una quota di appena l'1%, mentre il sistema operativo numero 10 ha superato il 9% e il precedente Windows 8 è sceso al 5% (per effetto dei molti upgrade alla versione successiva). A dominare è Seven, con il 69% di quota, ma sorprende di più la persistenza dell'ormai obsoleto Xp, ancora installato sul 14% dei computer.

In contemporanea al pensionamento di Vista, Microsoft ha programmato anche quello di Exchange Server 2007, cioè della versione del suo software di rete rilasciata dieci anni fa e attualmente ancora usata dal 15% degli utenti Exchange nel mondo (qui i dettagli sulle opzioni di migrazione). D'ora in poi anche per questo prodotto da Redmond non giungeranno più aggiornamenti su nuove funzionalità, né correttivi di bug e vulnerabilità. E nei prossimi mesi altri prodotti subiranno una sorte simile: l'11 luglio si interromperà il supporto per Microsoft Office Groove 2007 (l'antenato di SharePoint), mentre il 10 ottobre sarà la volta di Office 2007 (ancora usato da 27 milioni di utenti), Project Server 2007 e SharePoint Server 2007. Dal 31 di ottobre, poi, le versioni di Outlook rilasciate prima della 2010 SP2 non saranno più in grado di collegarsi con il servizio Office 365 Exchange Online. La release di Office attualmente più usata, quella del 2008, andrà invece in pensione l'anno prossimo.