06/02/2026 di redazione

DataCore propone uno storage persistente fatto apposta per i container

Puls8 è una soluzione nativa per Kubernetes, adatta anche per applicazioni di database, analytics, AI/ML.

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Anziché adattare una tecnologia generica, perché non usare uno storage ad hoc per i container, performante e veloce, adatta anche ad applicazioni in produzione? DataCore allarga l’offerta con Puls8, una proposta specifica per Kubernetes che è allo stesso tempo una soluzione di storage persistente, adatta quindi non solo per microservizi stateless, che possono rapidamente  dati di sessione, ma anche per applicazioni di database, analytics, AI/ML che invece quei dati devono conservarli tra una sessione e l’altra.

L’utilizzo dei container, d’altro canto, si sta allargando sempre di più anche a questo genere di applicazioni. Puls8 aiuta, quindi, i  team che si occupano di piattaforma e di DevOps di allocare, proteggere e scalare volumi persistenti, con le stesse pratiche dichiarative e automatizzate utilizzate per le applicazioni. Già testata e già implementata da alcuni clienti, Puls8 nasce per soddisfare una domanda di soluzioni di storage persistente ad alte prestazioni, pronte per l’ambiente di produzione su Kubernetes. L’azienda l’ha definita come “un’evoluzione mirata dell’approccio di DataCore alla modernizzazione delle infrastrutture in chiave cloud-native”.

“Su scala enterprise, la sfida di Kubernetes non è stabilire se i workload stateful possano essere eseguiti, ma garantire che i dati rimangano protetti e disponibili mentre questi carichi crescono e si evolvono”, ha commentato Abhi Dey, chief product officer di DataCore. “Puls8 permette alle aziende di sfruttare l’ecosistema open source di Kubernetes, offrendo al contempo le prestazioni, la resilienza e le garanzie operative necessarie per eseguire applicazioni stateful in produzione con la massima affidabilità”.

Basata sul progetto open source OpenEBS della Cncf (Cloud Native Computing Foundation), questa nuova soluzione vi aggiunge una serie di servizi dati per maggiore sicurezza, controllo operativo, interoperabilità e semplicità di utilizzo: il supporto a sistemi esterni di gestione delle chiavi crittografiche, integrazioni di backup validate, protezione in caso di guasto ai nodi, funzionalità di osservabilità e un’interfaccia grafica gestionale. 

Ma DataCore ha curato anche le prestazioni dello storage nativo per Kubernetes. Al centro di Puls8 vi è un piano di gestione dei dati che utilizza il protocollo NVMe (non-volatile memory express) per garantire una latenza estremamente ridotta e prestazioni costanti anche per attività impegnative. La persistenza dello storage è mantenuta anche quando i pod vengono spostati tra nodi, mentre la replica dei volumi e il failover automatico tutelano la disponibilità applicativa continua anche in caso di problemi ai servizi.

Puls8 si integra con le più diffuse piattaforme open source e commerciali per la protezione dei dati e l’osservabilità in Kubernetes ( tra cui Veeam Kasten, Velero, Prometheus e Grafana) e supporta distribuzioni enterprise come Red Hat OpenShift. DataCore offre supporto “24/7” anche per le distribuzioni open source di OpenEBS. 

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