Smartphone, ma anche reti e servizi per le aziende: il sole splende su tutti e tre i rami d'azienda di Huawei. Un esempio salutare di business che continua a crescere a doppia cifra senza troppi squilibri fra una divisione e l'altra, come invece accade in altre realtà multinazionali che perdono quota nell'hardware ribilanciandola (almeno in parte) con il cloud e con i servizi. Non è il caso di Huawei, appunto, che nel 2016 – i risultati finanziari sono stati appena comunicati – ha portato a 75,1 miliardi di dollari il proprio fatturato, facendolo lievitare di quasi un terzo (+32%) rispetto al valore dell'anno precedente. L'ammontare in dollari è stato calcolato in base al tasso di cambio dalla valuta cinese registrato in data 31 dicembre 2016.

 

Con parole di rito, l'amministratore delegato Eric Xu ha parlato di un anno di “conferma della strategia” e di “solida crescita”. “Intendiamo mantenere sempre il cliente al centro e supportare la trasformazione digitale in tutti gli ambiti industiali, al fine di creare valore per i nostri clienti e per continuare a crescere in modo sostenibile in futuro”, ha aggiunto il Ceo.  Più contenuta, decisamente, è stata la crescita degli utili: 5,3 miliardi di dollari, solo lo 0,4% in più rispetto al dato del 2015. La modesta prestazione si spiega, almeno in parte, con i corposi investimenti in ricerca%sviluppo compiuti dalla società nel corso dei dodici mesi, pari a 11 miliardi di dollari.

 

In ogni caso, come si diceva, i numeri non si evidenziano macroscopici talloni d'Achille, ma anzi un buon equilibrio fra le diverse attività e fonti di ricavi. Dal Carrier Business Group, cioè dalla divisione reti e telecomunicazioni, Huawei ha ottenuto 41,8 miliardi dollari migliorando del 24% il risultato dell'anno precedente: il merito, secondo l'azienda, è stato quello di aver colto “le opportunità offerte da cloud, video e Internet of Things” e di aver “accompagnato i clienti carrier nella loro trasformazione operativa”.

 

Eric Xu, chief executive officer di Huawei

 

Dal Consumer Business Group, cioè dalla vendita di dispositivi e servizi rivolti al grande pubblico, la società ha ottenuto 25,9 miliardi dollari, con un incremento anno su anno del 44%. In quest'ambito sono protagonisti gli smartphone: 139 milioni quelli distribuiti nel corso del 2016. A detta di Gartner, a fine anno (ultimo trimestre) il market share mondiale di Huawei in questo segmento era salito al 9,5%, dall'8% dell'ultimo trimestre del 2015, confermando l'azienda al terzo posto sul podio dopo Samsung ed Apple.

Completa il quadro l'andamento dell’Enterprise Business Group, il cui giro d'affari annuo è arrivato a 5,9 miliardi di dollari, con una crescita del 47% rispetto al 2015. “Nel 2016 Huawei ha mantenuto una buona efficienza operativa, con ampie riserve di liquidità, una struttura di capitale solida e sostenibile e una forte resistenza al rischio”, ha commentato la chief financial officer Sabrina Meng. “Nel 2017 continueremo a migliorare l'efficienza e la qualità operativa per assicurare una solida crescita”.