L’abbigliamento, le borse, gli accessori di Ted Baker fanno gola ai cybercriminali. Il marchio di moda e design britannico ha svelato di essere vittima ogni settimana di migliaia di tentativi di attacco informatico, molti dei quali tesi al furto di dati. Circa quattromila attacchi a settimana vengono bloccati dalle tecnologie del vendor connazionale Darktrace, a cui Ted Baker si affida.

Il 5% degli episodi, duecento a settimana, è un attacco mirato e rientrano nella categoria le email di spear phishing dirette ai dirigenti di alto livello e campagne informatiche volte a sottrarre informazioni preziose sulla concorrenza o proprietà intellettuali di Ted Baker.

 

Fra le tecnologie Darktrace adottate c’è Antigena, una soluzione che rileva e blocca automaticamente gli attacchi fin dai primi segnali sospetti. Basata sull’intelligenza artificiale e sull’auto apprendimento, questa tecnologia può imparare a distinguere i comportamenti “normali” di un utente o dispositivi da quelli “anormali”, e quando entra in funzione lo fa senza interrompere il normale flusso di attività di un’azienda. Nel caso di Ted Baker, questa Antigena protegge sia le infrastrutture IT dell’azienda, sia le caselle di posta dei dipendenti, sia i dispositivi in uso nei punti vendita.

 

“Entro pochi secondi dall’emergere di un comportamento anomalo, l’intelligenza artificiale di Darktrace comprende se è in corso un attacco informatico e può interrompere tale attività ancora prima che i nostri team di sicurezza siano in grado di farlo", ha commentato Leon Shepherd, chief information officer di Ted Baker. "Con la tecnologia di risposta autonoma di Darktrace, abbiamo la sicurezza e la tranquillità che l'intelligenza artificiale sia sempre pronta a intervenire con tempestività in nostra difesa, dando al team più tempo per concentrarsi su compiti e attività di maggior valore".

 

Fondata a Glasgow nel 1988, Ted Baker oggi opera dal quartiere generale di Londra e attraverso una rete di negozi estesa fra Europa, Stati Uniti, Canada, Australia, Asia, Sudafrica e Medio Oriente, oltre a essere veicolato online da siti come Zalando, Asos e Amazon.