Grazie al 5G diremo addio al traffico congestionato che causa rallentamenti e alle applicazioni che non rispondono. Nulla di nuovo: l’incremento di velocità e disponibilità della rete è al centro degli slogan di tutti gli operatori mobile e i costruttori di infrastrutture, impegnati nel salto generazionale tra il 4G e il 5G. Ma nuova è l’analisi di Opensignal dedicata a questo tema, una dimostrazione degli attuali problemi degli utenti mobile in giro per il mondo. Attraverso un’app la società di mobile analytics raccoglie mediamente tre miliardi di misurazioni al giorno da oltre 94 milioni di smartphone e tablet, sparpagliati su 77 Paesi e osservati in condizioni di reale utilizzo, al chiuso e all’aperto, nell’arco del giorno e della notte. Una mappatura piuttosto esaustiva e attendibile, dunque.

 

Dal nuovo report, titolato “The 5G Opportunity”, emerge l’imperfezione degli attuali servizi 4G, capaci di fluttuazioni dell’ordine di 30 Mbps di velocità in più o in meno, a seconda del momento del giorno. Negli Stati Uniti, per esempio la rapidità del download è quasi due volte maggiore (1,9 volte) in tarda notte rispetto al pomeriggio e alla sera. In Italia si passa dai 34,6 megabit per secondo delle ore in cui la rete è meno congestionata ai 19 Mbps delle ore di punta, un valore inferiore ai 20 Mbps di “minima” registrati nella media dei Paesi europei inclusi nel monitoraggio.

 

 

 

“Il crollo di velocità”, si legge nel report, “evidenzia la pressione di milioni di utenti contemporanei che gli operatori devono gestire”. Dunque, nonostante l’innegabile miglioramento introdotto rispetto ai servizi 3G, nemmeno il 4G è promosso a pieni voti, soprattutto per via delle prestazioni incostanti nell’arco della giornata.

 

L’evoluzione verso il 5G servirà non solo per imprimere velocità al traffico dati  ma anche per rendere più uniformi tali prestazioni. Grazie alla maggiore larghezza di banda e all’impiego di diverse frequenze di trasmissione. gli operatori o titolari delle reti saranno in grado di erogare più servizi in simultanea, verso un maggior numero di utenti connessi e senza il rischio di cali di performance.

 

La differenza di velocità (minimo/massimo) dei servizi 4G durante ile 24 ore è più marcata nelle città (fonte: Opensignal)

 

Le attuali prestazioni delle reti 4G “non sono sostenibili nelle future applicazioni mobile”, ribadisce Opensignal. “Per il lancio di tutte le nuove esigenti applicazioni, quali la realtà aumentata e la guida autonoma, gli operatori e gli sviluppatori di app dovranno potersi liberare dagli attuali limiti, che li costringono a creare servizi e applicazioni tarati sulle condizioni di peggior congestionamento del traffico”. Per sostenere le innovazioni del futuro, insomma, del 5G non si potrà proprio fare a meno. L’imminente edizione 2019 del Mobile World Congress di Barcellona riserverà parecchi annunci in materia, tra nuovi componenti e smartphone abilitati al 5G.