Prestazioni e bassa latenza sono due delle caratteristiche del nuovo server di Fujitsu, il modello Primergy RX2450 M1, e il merito spetta soprattutto al processore utilizzato: Amd Epyc 7002 Series. Ed è un debutto, perché mai prima d’ora Fujitsu aveva presentato un sistema rack-mount con a bordo un processore Amd Epyc. 

Il nuovo RX2450 M1 è un server 2U dual-socket che può essere configurato con un massimo di 128 core, 32 slot DIMM e 24 drive SAS/SATA/PCIe. Stando alla descrizione dell’azienda, assicura “performance elevate per un'ampia varietà di workload, limitando i consumi di energia e di spazio all'interno dei data center e offrendo una grande flessibilità in termini di opzioni di configurazione”

Grazie alla sua bassa latenza, è una soluzione adatta alle attività di calcolo intensive, come in scenario di High Performance Computing, ambienti virtualizzati, virtualizzazione desktop, software-defined Storage e infrastrutture iperconvergenti. Fujitsu sottolinea come i service provider di vario genere siano ideali destinatari di questo server, che oltre alle elevate prestazioni garantisce anche consumi energetici non superiori a quelli di macchine meno potenti. Le performance sono notevoli anche negli ambienti virtualizzati con Vmware e vSphere e in altre applicazioni la cui licenza dipende dal numero di socket di Cpu. 

“Imprese di ogni grandezza utilizzano i dati per trasformarsi e diventare più agili, migliorare l'esperienza dei clienti e introdurre nuovi modelli di business”, ha commentato Manuela Chinzi, direttore vendite di Finix Technology Solutions, società che commercializza in Italia il marchio Fujitsu. “L'IT moderno è al centro del business di oggi e aiuta a creare nuovo valore in un mondo dove tutti e tutto generano e condividono dati. La particolarità del processore Amd, con il suo aumentato numero di core abbinato a una alta quantità di Dim, garantisce una eccezionale densità e ci permette di offrire infrastrutture IT solide, potenti ed efficienti nei costi di gestione, permettendo di ottimizzare i data center, analizzando e utilizzando i dati in modo efficace”.