La trasformazione digitale piace ai professionisti europei, e non fanno eccezione quelli italiani. Così racconta una ricerca commissionata da Ricoh Europe e condotta da Coleman Parkes intervistando, nel mese di gennaio, 2.550 manager d’azienda di 24 nazioni del Vecchio Continente, Italia inclusa. I dirigenti nostrani guardano con interesse e ottimismo alle dinamiche di trasformazione in atto nelle aziende: il 65% considera il cambiamento come un’opportunità piuttosto che come un rischio, mentre solo il 14% esprime pessimismo sugli sviluppi della digitalizzazione. 

 

La speranza della maggior parte dei manager è quella di ottenere un vantaggio competitivo attraverso l’adozione di tecnologie smart, che consentono a imprese e utenti di operare con maggior flessibilità e di ridurre costi e tempi dei processi aziendali. A livello europeo si osserva un’analoga attitudine verso le tecnologie “smart”, come quelle per la digitalizzazione dei documenti, il lavoro flessibile e la collaborazione a distanza. Il 69% degli intervistati ha detto di essere intenzionato a usare le tecnologie per migliorare la gestione aziendale e per stare al passo con il cambiamento. 

 

In questo terreno fertile Ricoh sta innestando la propria proposta di soluzioni di gestione documentale e di produttività smart, racchiuse in un’offerta denominata “Digital Workplace”. Fra le ultime novità spiccano i dispositivi multifunzione per il formato A3 della serie Ricoh IM, semplici da utilizzare grazie allo Smart Operation Panel (un pannello touch dotato di un processore di ultima generazione che velocizza l’utilizzo delle applicazioni installate). 

 

 

L’interfaccia migliora la user experience e può essere personalizzata per rispondere alle esigenze dello specifico ambiente di lavoro e gestire al meglio i relativi workflow. Con il servizio Intelligent Support, infine, i tecnici Ricoh possono accedere da remoto alle macchine per garantire per una rapida risoluzione di eventuali problematiche e per effettuare aggiornamenti del firmware.