Il made in Italy non è solo cibo, moda e artigianato. La tecnologia può essere una carta vincente per le piccole e medie imprese e per le startup italiane, purché (come sentiamo dire ormai da anni) siano capaci di “fare sistema”, di attrarre investimenti esterni e di promuoversi anche all’estero con un po’ più di convinzione. Il 2020 è iniziato però con qualche segnale incoraggiante, e dopo un anno in cui le startup nostrane hanno effettivamente ottenuto maggiore attenzione e maggiori risorse utili per crescere. Considerando le nove principali piattaforme di equity crowdfunding presenti in Italia, la somma dei finanziamenti raccolti dalle neoimprese nel 2019 ha raggiunto i 65 milioni di euro, segnando un deciso incremento sui 36 milioni di euro del 2018. Il numeri di campagne finanziate è salito a 138, dalle 113 dell’anno precedente.

 

Le startup più “ricche”
Tra i progetti in cerca di investitori, svetta al primo posto per capitali raccolti StartupItalia (nata nel 2016), che attraverso la piattaforma Mamacrowd ha raggiunto una capitale di 2 milioni di euro in soli due mesi e il record di oltre duemila persone aderenti a una singola campagna. Ottimi riscontri anche per Green Energy Storage, che si occupa di efficienza energetica avendo sviluppato un sistema di accumulo organico per le energie rinnovabili basato sul chinone: ha raccolto 2,1 milioni di euro, che si sommano ai 3 milioni già accumulati in una precedente campagna. 

 

 

Kippy, che sviluppa dispositivi utili per controllare gli animali domestici, monitorare le loro attività quotidiane e capire in tempo reale i loro bisogni, è arrivata invece a 1,1 milione di euro. La medesima somma è stata totalizzata da MamaClean, una servizio (si definisce “boutique online”) di lavanderia a domicilio attivo sette giorni su sette. Cifra tonda, invece, di 1 milione di euro per EpiCura, che si definisce come “il primo poliambulatorio digitale in Italia”, da cui è possibile prenotare visite mediche e socio-assistenziali.

 

Missione Las Vegas

Le vincitrici della corsa all’equity crowdfunding sembrano già ben avviate a diventare imprese di successo. Ma altre idee promettenti, forse più acerbe, sono quelle presentate al Ces di Las Vegas al seguito della delegazione di Tilt (The Italian Lab for Technology), il progetto di incubazione di Teorema Engineering e dell’ente nazionale di ricerca Area Science Park. Per il terzo anno, in collaborazione con Ice-Ita (Italian Trade Agency) è stato portato a termine un programma di formazione e promozione delle startup più interessanti tra quelle candidate. 

 

Una cinquantina quelle presentate in questa edizione della fiera, attive in ambiti disparati, domotica, dispositivi indossabili, monitoraggio della salute, trasporti, soluzioni per l’e-commerce e, per la prima volta, tecnologie “green”. Ha debuttato quest’anno, inoltre, una rappresentanza di startup a guida femminile: 13 sulle 50 totali, ancora una modesta quota, ma comunque è un inizio. In questo gruppo figurava Efg Elettronica, che ha portato a Las Vegas una “video-cuffia” destinata a professionisti, operatori e volontari del mondo del soccorso. Altra startup fondata da una donna è NuvAp, da cui sono nati dispositivi IoT che rilevano i livelli di inquinamento in ambienti chiusi.

 

Presenti nella categoria smart home, invece, DiceWorld, con il suo gateway IoT che comunica informazioni attraverso l’uso dei colori, e Cover Sistemi, autrice di un rilevatore di presenza umana (Aria Sensing, capace di accorgersi anche di persone immobili). Nel settore delle tecnologie ambientaliste ha figurato Serranova, con un sistema di “orto urbano” basato su pannelli fotoluminescenti che convertono la luce solare o artificiale per stimolare la fotosintesi delle piante. Tactigon, invece, ha proposto un oggetto indossabile che trasforma la mano in una sorta di "telecomando" utilizzabile per tracciare i movimenti in tre dimensioni e comunicarli via Bluetooth a un altro dispositivo. Nel settore dell’automotive si è distinta Mylime, ideatrice di una piattaforma Web per la gestione delle caratteristiche dei prodotti delle aziende manifatturiere e per la validazione tramite Blockchain.

 

 

 

Le iniziative del governo: nasce “Made.IT”

È volata a Las Vegas per il Consumer Electronics Show anche il Ministro per l'Innovazione digitale, Paola Pisano, che nel padiglione dedicato all’Italia ha presentato il programma “Made.IT”. Nata dalla collaborazione tra il suo ministero, il Mise, il ministero degli Affari esteri e l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, l’iniziativa è un primo segnale concreto del forse un po’ troppo teorico Piano strategico Nazionale d’Innovazione Italia 2025, presentato lo scorso dicembre a Roma.

 

“Con la presentazione di oggi”, ha detto Pisano durante la sua visita in fiera, “inizia il percorso di definizione di questo programma, che prevede una fase di consultazione con gli stakeholders pubblici e privati, la definizione del piano operativo, la messa online di un sito dedicato e l’avvio ufficiale delle attività di supporto alle startup ad aprile, con il lancio del marchio”. Made.IT non si rivolge in modo specifico alle startup, ma più in generale alle aziende che operano nel settore tecnologico e digitale. Per rientrare nel programma è necessario rispettare alcuni requisiti, tra cui l’italianità e il fatto di sviluppare tecnologie “inclusive” e che abbiano un “impatto sociale e ambientale sostenibile”. 

 

Le imprese che soddisferanno i criteri potranno innanzitutto beneficiare di attività di marketing e promozione, comparire su un sito Web dedicato, partecipare a eventi di settore e fregiarsi del marchio “Made.IT”. Quel che più conta, forse, potranno evitarsi un po’ di complicazioni burocratiche (la nota zavorra dell’imprenditoria italiana) grazie a un sistema semplificato di visti e a non meglio specificati interventi normativi capaci di semplificare l'attività imprenditoriale innovativa”. Le partecipanti al programma, inoltre, potranno contare su una rete di corrispondenti all’interno della Pubblica Amministrazione, sia in Italia sia all’estero, che le aiuteranno nel processo di crescita e di internazionalizzazione.