C’è un nuovo nome di riferimento per il software finanziario: Finomnia. Una realtà che rappresenta il nuovo corso di Gruppo Fibonacci e la volontà di consolidare le recenti acquisizioni. La strategia di crescita voluta da Apax Partners, il fondo che controlla il gruppo, ha portato alle acquisizioni di Ocs e Finwave nel 2023, la creazione di altermAInd nel 2024 e ad altre due acquisizioni, Quid ed Alvantia, nel 2025.
Finomnia punta a consolidare il posizionamento già ottenuto finora nel settore del software finanziario, mettendo insieme le diverse competenze ed esperienze di Fibonacci e delle società acquisite. Il nome scelto (dal latino omnia, “tutte le cose”) richiama il concetto di completezza e infatti l’ambizione dichiarata è quella di coprire tutte le forme tecniche di finanziamento, quelle a breve termine (come instant lending, factoring e BNPL) e a medio-lungo termine (tra cui leasing, prestiti personali e mutui, finanziamenti corporate e finanza strutturata).
“Si tratta di un passo importante per il nostro Gruppo, che con le diverse acquisizioni supportate dai fondi Apax ha vissuto un importante percorso di accelerazione verso la creazione di un vero e proprio polo europeo di spicco nel settore del software finanziario”, ha dichiarato Andrea Pettinelli, Ceo di Finomnia. “Il nuovo brand rappresenta l’evoluzione di un percorso di crescita e integrazione costante, anche al di fuori dei confini nazionali, che oggi ci permette di proporci sul mercato come un’unica realtà solida, innovativa e riconoscibile, basata su un modello sempre più sinergico, che assicura coerenza e rapidità decisionale, mantenendo al tempo stesso la flessibilità e la vicinanza al cliente che ci contraddistinguono da sempre”.
Andrea Pettinelli, Ceo di Finomnia
La nuova realtà è operativa in Italia, Spagna, Romania, Paesi Bassi e Messico, per un totale di oltre 1.200 dipendenti. Finomia debutta con un’offerta di soluzioni rivolte al consumatore finale (pagamento dilazionato, prestiti personali, carte di credito, cessione del quinto e mutui) e alle aziende (tra cui leasing e factoring) e al Banking & RegTech (gestione dei processi di core banking e compliance). Ma nel piano industriale è già prevista un’espansione dell’offerta con soluzioni specifiche per il retail, il corporate lending e la finanza strutturata. Inoltre l’azienda punterà a un’espansione internazionale per linee organiche e inorganiche, focalizzandosi soprattutto sui mercati europei e sull’America Latina.
“Oltre a confermarsi come punto di riferimento per settori quali il consumer finance e il factoring”, ha proseguito Pettinelli, “Finomnia introdurrà anche una nuova generazione di soluzioni per il retail e il corporate lending, estese alla finanza strutturata: questo ci consentirà di proporci come catalizzatore della trasformazione digitale di un’area strategica del sistema finanziario, oggi sottoposta a forti pressioni normative, operative e competitive, offrendo una visione industriale e tecnologica capace di colmare un vuoto significativo nell’attuale panorama di mercato”.