10/03/2026 di Redazione

Aruba e il Private Cloud con VMware Cloud Foundation

Aruba presenta il nuovo VMware Hosted Private Cloud basato su VMware Cloud Foundation: private cloud gestito, qualificato ACN QC3 e pronto per progetti di Private AI con GPU.

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Il mercato del cloud continua a evolvere verso modelli sempre più ibridi e controllati, soprattutto nei contesti enterprise e nella Pubblica Amministrazione. I continui richiami alla sovranità digitale, pensati per ridurre la dipendenza dalle “risorse tecnologiche extraeuropee”, porteranno probabilmente allo sviluppo di tecnologie “made in Europe”, ma finché non si riuscirà a colmare il (grande) gap, soluzioni come nuovo VMware Hosted Private Cloud di Aruba possono aiutare le aziende a intraprendere un percorso che miri a sovranità del dato, sicurezza e pieno controllo dell’infrastruttura.

Questa soluzione era storicamente realizzata su misura per singoli clienti, ma finalmente viene proposta come servizio completamente ingegnerizzato e pronto all’uso, capace di ridurre tempi di implementazione e complessità progettuale senza rinunciare ai livelli di governance richiesti dalle organizzazioni più regolamentate. Basato su VMware Cloud Foundation fino alla versione 9, il nuovo servizio consente alle aziende di trasferire i propri carichi di lavoro dal data center interno a un ambiente cloud dedicato mantenendo la stessa esperienza operativa tipica dell’infrastruttura on-premises.

Un private cloud gestito che replica l’esperienza on-premises

Il servizio VMware Hosted Private Cloud nasce per rispondere a una delle esigenze più diffuse tra aziende e organizzazioni pubbliche: portare i workload in cloud senza perdere controllo operativo e visibilità sull’infrastruttura. La piattaforma si basa su un modello operativo bilanciato tra provider e cliente. Aruba gestisce tutti gli aspetti infrastrutturali, tra cui provisioning, monitoraggio, aggiornamenti e manutenzione dell’hardware e della rete. Allo stesso tempo il cliente mantiene il pieno controllo delle proprie risorse grazie all’accesso diretto a vCenter, la piattaforma di gestione VMware utilizzata anche nei data center tradizionali.

Questo approccio consente alle aziende di gestire macchine virtuali, networking e workload con gli stessi strumenti e processi utilizzati in ambienti on-premises, semplificando la migrazione e riducendo l’impatto organizzativo del passaggio al cloud. Un altro elemento chiave è la scalabilità. L’infrastruttura è costruita su cluster dedicati e isolati che possono essere espansi rapidamente da quattro fino a trentadue nodi. Questo permette alle organizzazioni di adattare la capacità dell’ambiente cloud alle esigenze applicative senza dover riprogettare l’architettura.

Sicurezza integrata e certificazioni per ambienti regolamentati

Uno degli aspetti più rilevanti della nuova offerta riguarda la conformità normativa e la sicurezza. Il servizio rappresenta infatti l’unica soluzione VMware Private Cloud in Italia qualificata ACN QC3, il livello più elevato previsto dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale per i cloud provider. La qualifica QC3 è particolarmente significativa per settori regolamentati come Pubblica Amministrazione, sanità, utilities e infrastrutture critiche, dove la protezione dei dati e il rispetto delle normative nazionali sono requisiti fondamentali.

La piattaforma integra, inoltre, diverse funzionalità di sicurezza native della suite VMware. Tra queste figurano la segmentazione del traffico di rete e il firewall virtuale che consentono di isolare applicazioni e carichi di lavoro riducendo la superficie di attacco. L’architettura è progettata per garantire elevata disponibilità grazie allo storage distribuito e alla resilienza delle macchine virtuali, supportate da un’infrastruttura di rete interna ridondata ad alta velocità.Il servizio offre uno SLA del 99,95% su alimentazione e connettività, elemento essenziale per applicazioni mission-critical che richiedono continuità operativa. Un ulteriore vantaggio per le aziende riguarda la possibilità di utilizzare la modalità BYOL (Bring Your Own License). In questo modo le organizzazioni che già possiedono licenze VMware possono continuare a utilizzarle nel nuovo ambiente cloud, ottimizzando gli investimenti software esistenti.

Infrastruttura GPU-ready per progetti di Private AI

Un altro elemento interessante della nuova piattaforma è la disponibilità di configurazioni con GPU dedicate, pensate per supportare progetti di intelligenza artificiale in ambienti privati. La presenza di acceleratori hardware consente di eseguire workload di AI, machine learning e analisi avanzata dei dati mantenendo il controllo completo sull’infrastruttura e sulla localizzazione dei dati. Questo è un aspetto sempre più rilevante per aziende e organizzazioni che vogliono sviluppare applicazioni di AI senza ricorrere a piattaforme pubbliche globali.

In questo contesto il private cloud diventa una piattaforma strategica per la cosiddetta Private AI, cioè l’utilizzo di modelli e pipeline di intelligenza artificiale all’interno di ambienti controllati e isolati. Questa proposta di Aruba cerca di rispondere alle esigenze di sovranità combinando tecnologie standard di mercato, come l’ecosistema VMware, con infrastrutture localizzate sul territorio nazionale e qualificate dalle autorità italiane. In questo modello le organizzazioni possono beneficiare della flessibilità di tecnologie consolidate, mantenendo al tempo stesso la governance sui dati, la trasparenza tecnologica e la conformità alle normative locali, contribuendo a delineare un ecosistema cloud europeo più autonomo, in cui innovazione tecnologica e sovranità digitale possano coesistere.

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