Procede con Google Workspace l’invasione (pacifica) di Gemini nell'universo dei servizi del gruppo Alphabet. L’azienda di Mountain View ha cominciato dalle ricerche Web, rivoluzionate – e per una volta l’espressione è giustificata – con le AI Overviews e con l’AI Mode, cioè modalità di presentazione dei risultati che cambiano l’interazione fra utenti, Web e conoscenza. La marcia di Gemini è proseguita toccando Gmail e ora approda su Workspace, l’ambiente che racchiude le applicazioni di produttività di Google, cioè Docs, Sheets e Slides, oltre allo spazio di archiviazione organizzato di Drive.
“Oggi immaginiamo un nuovo modo per creare contenuti e stiamo trasformando Gemini in Docs, Sheets, Slides e Drive in un partner collaborativo, che lavora al vostro fianco durante tutto il processo creativo”, ha spiegato l’azienda. “Con informazioni provenienti da email, chat, file e altro ancora, Gemini aiuta a redigere, iterare e perfezionare il lavoro. Questi aggiornamenti aiuteranno le persone a dare vita alle proprie idee più velocemente e con una qualità migliore che mai”.
Velocità, dunque, ma anche qualità: questa la duplice promessa di Google. Perché Gemini in Workspace permette di automatizzare molte attività più o meno complesse, ma lasciando sempre la possibilità di intervenire manualmente per arricchire il risultato o correggere il tiro. “Queste nuove funzionalità sono progettate con le stesse protezioni dei dati di livello aziendale del resto di Workspace, per garantire che i dati aziendali rimangano protetti, riservati e sotto il tuo controllo”, rimarca Google.
Il rollout di queste novità comincia in questi giorni per i clienti business di Gemini Alpha e per gli abbonati a Google AI Pro & Ultra. Inizialmente sarà supportata solo la lingua inglese, ma di solito con aggiornamenti di questo tipo l’estensione all’italiano arriva a breve distanza.
Gemini in Google Docs supera il “blocco dello scrittore”
In Docs (Documenti) debutta un’esperienza chiamata “Help me create”, che permette di creare una bozza di testo a partire dalle informazioni e dai contenuti presenti nell’account Worspace dell’utente. Basta digitare la richiesta nel pannello laterale o nella nuova barra inferiore dell’applicazione, e Gemini seguirà le istruzioni, sintetizzando informazioni da Drive, Gmail, Chat e dal Web per generare una prima bozza di testo, già formattata. Da qui, poi, manualmente o con l’aiuto di Gemini, è possibile migliorare il testo o aggiungere elementi.
Nell’esempio fatto da Google, è possibile chiedere a Gemini di creare un piano di campagna marketing sulla base dell’idea fornita dall’utente e di campagne di successo del passato. Gemini trova automaticamente i dettagli rilevanti in Workspace, struttura il documento e applica stili e smart chip, fornendo una prima bozza già formattata. Da lì è possibile, poi, perfezionare sezioni specifiche senza rigenerare l’intero documento.
L’intelligenza artificiale aiuta anche a redigere testi allineati con lo stile, il registro linguistico e il lessico dell’azienda: è sufficiente cliccare sulla nuova funzione
“Match writing style”. Gemini analizza il documento e suggerisce modifiche per rendere coerenti questi aspetti in tutto il documento. Cliccando su
“Match doc format”, invece, si ottiene grazie all’AI un nuovo documento allineato allo stile e alla struttura di un documento di riferimento.
Fogli di calcolo senza mal di testa
I fogli di calcolo sono per molti uno strumento laborioso e in certi casi ostico. “Che tu stia creando un tracker di progetto o un complesso modello finanziario, la difficoltà di trovare dati sparsi, formattare manualmente le tabelle e scrivere formule complesse può rappresentare una barriera significativa per iniziare un progetto”, scrive Google.
Con Gemini in Sheets, però, è possibile costruire da zero o modificare fogli di calcolo tramite istruzioni in linguaggio naturale. Gemini può gestire tutti i passaggi, sintetizzando dati da file, email, chat e dal Web, per creare un foglio di calcolo ben formattato, con tabelle e grafici. Con semplici istruzioni è possibile, per esempio, creare una dashboard P&L utilizzando i dati storici dell’azienda o del dipartimento.
Una volta pronta l’ossatura del foglio di calcolo, con la funzione “Fill with Gemini” è possibile riempire automaticamente le tabelle con dati riassunti, categorizzati o nuovi dati provenienti da Sheets o dal Web. Gemini in Sheets può anche gestire compiti analitici complessi, inclusi problemi di ottimizzazione avanzata che normalmente richiedono formule complesse o strumenti di terze parti.
Presentazioni in pochi click
“Le grandi presentazioni richiedono una narrazione coinvolgente e un design curato, ma crearle può richiedere molto tempo o costosi servizi di design”, ci ricorda Google. “Stiamo introducendo un nuovo modo di creare slide che si concentra sulla tua storia, lasciando design, formattazione e messaggi a Gemini”.
Formulando la richiesta in linguaggio naturale, si ottengono da Gemini slide complete di testi e caratterizzate da un design curato, che rispetta gerarchie visive, spaziatura e stile di altre presentazioni. Il modello AI di Google può anche trasformare schizzi o tabelle in grafici e diagrammi completamente modificabili.
Prossimamente sarà anche possibile generare una presentazione completa da zero, semplicemente descrivendo il risultato da ottenere: Gemini utilizzerà i dati di Workspace per creare una presentazione completa e coerente con l’immagine dell’azienda o del brand.
Un modo efficace per trovare ciò che serve
Con le ultime novità, Drive si trasforma “da semplice archivio a base di conoscenza attiva”, spiega Google. Seguendo la scia di Gmail, Calendar e Chat, il servizio di cloud storage accoglie la funzione AI Overviews per consentire di trovare ciò che serve rapidamente, senza dover aprire ogni documento. Mentre le ricerche tradizionali per parola chiave restituiscono liste di file (a volte lunghe e dispersive da consultare), Gemini esegue una ricerca semantica per generare “un elenco altamente pertinente di documenti o una risposta completa”, ha spiegato Google. La fonte viene citata direttamente in cima ai risultati di ricerca.
Questo metodo è ottimo per avere risposte rapide, ma è anche possibile approfondire la ricerca con il nuovo strumento “Ask Gemini in Drive”. In questo caso si ottengono risposte dettagliate, basate sul contenuto dei file presenti in Drive ma anche su Gmail, Calendar e Chat. L’utente può scegliere quali fonti includere nella ricerca o decidere di restringere l’attenzione a cartelle o file specifici.