DevOps e Agile sono una coppia che va d'accordo. Applicate allo svilippo software a beneficio delle aziende, le due metodologie sembrano funzionare molto meglio se combinate fra loro. La pensa così, in Italia, il 75% circa dei responsabili It e dirigenti aziendali interpellati nell'ambito dello studio internazionale "How Agile and DevOps Enable Digital Readiness and Transformation”, condotto la scorsa estate (a luglio) da Freeform Dynamics su incarico di Ca Technologies. Il sondaggio ha coinvolto 1.279 responsabili It e dirigenti di aziende appartenenti a otto settori e ubicate in 15 Paesi del mondo, Stivale incluso, scoprendo che per tre intervistati su quattro (la media globale è in linea con quella nazionale italiana) è preferibile usare entrambe le metodologie insieme. Questo incrementa le possibilità di portare a compimento con successo il lancio di nuove applicazioni, servizi, siti Web e quant'altro rientri in ciò che CA Technologies chiama “economia delle app”.

Anche prese singolarmente le due metodologie sembrano ormai aver preso piede, chi più e chi meno. L'approccio DevOps, quello che prevede il testing continuo del nuovo sofware sia in fase di sviluppo sia di messa all'opera, è diffuso o si sta diffondendo nella maggioranza delle aziende incluse nello studio: il 25% ha completato l'adozione, il 43% è nel mezzo del processo. I principi dell'Agile (centralità delle persone, importanza della comunicazione, flessibilità di fronte ai cambiamenti, eccetera) avendo cominciato a circolare da più tempo possono vantare una diffusione ancor più ampia: un'azienda su quattro li ha già adottati completamente, il 55% sta completando il percorso.

 

 

Un'opera riuscita per metà
L'indagine non si è fermata qui, tuttavia, e ha scavato sotto questi dati apparentemente positivi per indagare più a fondo. Soppesando il grado di adozione, l'ampiezza e la tipologia dei progetti DevOps e Agile nelle organizzazioni prese in esame, si può affermare che solo una su due sia già completamente “matura”. Sul totale del campione, poi, c'è un 20% di aziende che spiccano sulle altro, meritandosi l'appellativo di “maestre di agilità”.

In che cosa sono diverse? Investono molto nella formazione di nuove competenze, allineano gli interessi dell'It a quelli del business, non disdegnano il rischio all'interno delle proprie strategie e, per quanto riguarda lo sviluppo software, prestano maggiori attenzioni alla sicurezza e al testing continuo integrato nel DevOps. E i risultati si vedono, perché le “maestre” vantano crescite dei ricavi e dei proditti superiori alla media del campione d'indagine (+57% e +43%), oltre che maggiori probabilità di lavorare bene al loro interno e di comprendere le esigenze dei clienti.

 


 

L'ostacolo di tempi, budget e competenze
In tutte le altre, però, diverse difficoltà rallentano la piena affermazione delle due metodologie. I responsabili It e i manager vorrebbero ci fossero minori vincoli di tempistiche per consentire al personale di adottare DevOps e Agile (il 74% ha espresso questa esigenza), vorrebbero avere più supporto dal management a tutti i livelli (82%), più budget e risorse da dedicare a DevOps e Agile (77%), più collaborazione tra colleghi (82%) e più attività di formazione per il personale It su collaborazione e best practice lavorative (78%).

L'implementazione di Agile e DevOps nell'intera organizzazione aziendale”, afferma Fabio Raho, senior account executive di CA Technologies, “offre la flessibilità necessaria per accelerare e rispondere alle esigenze dei clienti, che si modificano costantemente, alle aspettative degli utenti, ai cambiamenti normativi e, soprattutto, alle opportunità di mercato. L'adozione delle metodologie Agile e DevOps deve però essere guidata dal business, integrata fra i vari team e iterativa, e deve sfruttare le analisi e i loop di feedback appropriati per consentire miglioramenti rapidi e costanti, a ogni livello".