Per un’autorità di certificazione come Infocert l’archiviazione dei dati è quanto mai importante, strategica e delicata: a lei si affidano un milione e mezzo di clienti individuali, professionisti e imprese, oltre a 70 banche di 20 Paesi, per la gestione dei propri documenti digitalizzati, per la fatturazione elettronica, la Pec, l’identità digitale Spid e altri servizi. Con l’acquisizione di Sixtema (società specializzata in tecnologie per Pmi, associazioni di categoria, studi professionali, enti e intermediari finanziari), nel 2018 il carico di dati è notevolmente aumentato. Danilo Cattaneo, amministratore delegato di Infocert, la definisce come “una sfida di scalabilità”, anche perché nel contempo ci si stava preparando a gestire una nuova ondata di richieste con l’entrata in vigore dell’obbligatorietà della fatturazione elettronica B2B. Dunque Infocert aveva la necessità di rinnovare l’infrastruttura di storage esistente per ottenere migliori prestazioni e la massima protezione dei dati. “Abbiamo provato Infinidat”, racconta Cattaneo, “e abbiamo voluto testarlo a fondo perché il nostro personale del data center aveva esperienza su altri brand”. Alla luce dell’esito positivo dei test di performance e di affidabilità, nel 2018 sono stati acquistati due sistemi di storage InfiniBox da 1,3 petabyte: uno è stato installato nella sede InfoCert di Padova e l’altro, destinato al disaster recovery, nella sede Sixtema di Modena. 

InfiniBox è un sistema di archiviazione di tipo Unified (San e Nas) per data center, adatto per il consolidamento di diverse tipologie di workload. La soluzione offre funzionalità di snapshot illimitati, replica asincrona, sincrona e active/active (fruibili come servizio cloud). La nuova infrastruttura ha permesso di migliorare notevolmente i tempi di risposta delle applicazioni, offrendo sia ai clienti sia al personale interno una migliore esperienza d’uso. Al contempo, sono aumentati la velocità, i tempi di attività e la scalabilità del sistema, mentre si è notevolmente ridotta la necessità di manutenzione

Siamo molto soddisfatti dell’infrastruttura Infinidat”, assicura l’amminsitratore delegato di Infocert. “Grazie ai due InfiniBox installati a metà 2018 abbiamo riscontrato da subito un incremento delle prestazioni e una semplificazione dell’infrastruttura IT, nel pieno rispetto degli elevati standard di sicurezza richiesti a una Certification Authority con clienti in 20 Paesi. Questo ci ha permesso di essere molto più competitivi sul mercato, garantendo ai nostri clienti maggiore affidabilità e un’elevata capacità”. I risultati ottenuti hanno spinto Infocert ad adottare altri due sistemi InfiniBox, ugualmente destinati l’uno alla sede di Padova e uno a quella di Modena. “La nostra realtà è in forte crescita”, spiega Cattaneo, “e la scelta di affidarci a Infinidat ci ha permesso di sostenere al meglio la strategia di sviluppo prevista”. 

La fiducia accordataci da InfoCert”, commenta Donato Ceccomancini, country manager Italia di Infinidat, “è stata per noi un’ulteriore conferma della qualità e dei vantaggi che le soluzioni Infinidat possono offrire alle aziende di ogni settore. Inoltre, con la nostra proposta di “Capacity On Demand” diamo la possibilità ai clienti di avere a disposizione, sin da subito, uno spazio di archiviazione superiore al necessario, per poterne poi ampliare la capacità, senza l’esigenza di ulteriori interventi sull’infrastruttura. In questo modo, siamo in grado di sostenere le esigenze di un business in continua espansione, garantendo un'infrastruttura scalabile, affidabile e resiliente”.