Il cloud computing è ormai una realtà consolidata, ma continua la sua crescita costante. Nel terzo trimestre del 2021 la spesa mondiale in sistemi di calcolo e di storage per l’infrastruttura cloud è cresciuta del 6,6% anno su anno, per un valore di 18,6 miliardi di dollari: questa la stima fatta da Idc nell’ultimo dei suoi report trimestrali. Gli investimenti sono tornati a crescere dopo la battuta d’arresto del secondo trimestre 2021, un -1,9% anno su anno. 

 

I numeri vanno comunque rapportati a un 2020 segnato da una inedita corsa agli acquisti, conseguente all’esplosione della pandemia e alle improvvise necessità di lavoro a distanza per milioni di aziende. Il secondo trimestre 2020, in particolare, aveva visto aumentare gli investimenti del 38,4% rispetto all’analogo periodo del 2019; dunque il significato sostanziale del piccolo calo di un anno dopo va ridimensionato.

 

I calcoli di Idc comprendono anche gli acquisti di infrastruttura condivisa (shared cloud), caratterizzati nel terzo trimestre 2021 da una crescita dell’8,6% e corrispondenti a 13 miliardi di dollari. Per le infrastrutture del cloud dedicato sono stati spesi, invece, 5,6 miliardi di dollari nel trimestre di luglio-ottobre, pari a una crescita anno su anno del 13,4% (ovvero la più alta degli ultimi due anni). 

 

Per l’anno in corso, gli analisti si aspettano un valore complessivo di 22,2 miliardi di dollari, ovvero una crescita del 7,2% rispetto al 2021. La spesa per le infrastrutture cloud supererà quella per i sistemi destinati a installazioni on-premise. Guardando più avanti nel tempo, per il mercato delle infrastrutture di calcolo e storage in cloud  Idc pronostica  per il quinquennio 2020-2025 una crescita del 12,4%. Si arriverà nel 2025 a quota 118,8 miliardi di dollari spesi e lo stesso anno sarà in cloud il 67% dei sistemi di calcolo e archiviazione esistenti.