Il 5G non è solo questione di apparati di rete, antenne, switch, router, modem cellulari. I processori hanno un ruolo importante e Intel lo sa bene, come dimostrano i nuovi prodotti appena annunciati dall’azienda di Santa Clara, che enfaticamente ora afferma di possedere un “portafoglio impareggiabile di prodotti per l'infrastruttura 5G”. A detta di Navin Shenoy, executive vice president e general manager della divisione Data Platforms Group, la strategia porterà i suoi frutti: “Man mano che il settore effettua la transizione al 5G, continuiamo a rilevare che l'infrastruttura di rete rappresenta l'opportunità più significativa, con un valore stimato delle soluzioni in silicio pari a 25 miliardi di dollari entro il 2023”.

 

Tra le novità ci sono i 18 modelli che costituiscono la nuova generazione di processori Intel Xeon, nome in codice “Cascade Lake Refresh”, destinati ai contesti data center. Rispetto alla generazione precedente di chip Xeon Gold, funzionano a una più elevata frequenza di clock e garantiscono, a detta di Intel, prestazioni mediamente superiori del 36%. Il costo in dollari per core, inoltre, si riduce del 42%.  Altri vantaggi sono il potenziamento della sicurezza tramite elementi hardware e crittografia integrata.

 

Un’ulteriore novità è Atom P5900, il primo system-on-chip frutto di processo costruttivo a 10 nanometri destinato alle stazioni base wireless delle reti 5G. A detta di Intel, è stato progettato per  soddisfare le esigenze più critiche delle applicazioni 5G, tra cui l’elevata larghezza di banda e la bassa latenza. Intel sta collaborando con i principali fornitori di stazioni base wireless per offrire sul mercato questo prodotto come parte delle loro future soluzioni.

 

Tra gli annunci c’è anche Diamond Mesa, nome in codice del primo Asic strutturato Intel di nuova generazione per l'accelerazione della rete 5G. Anche in questo caso si tratta di un prodotto che garantisce le prestazioni elevate e la bassa latenza necessarie per le reti 5G. A detta di Intel, inoltre, permette di ottimizzare con minimo rischio di carichi di lavoro che non richiedono la piena programmabilità degli Fpga.  

Debutta poi la scheda di rete Ethernet serie 700 (nome in codice “Edgewater Channel”), ovvero la prima scheda di rete di Intel ottimizzata per il 5G. Una delle sue caratteristiche è la presenza dell’Hardware-Enhanced Precision Time Protocol, che permette alla scheda di offrire  la sincronizzazione temporale del servizio cross-network, con conseguenze riduzione della latenza delle applicazioni. Edgewater Channel è già disponibile in fase di campionatura ed entrerà in produzione nel secondo trimestre del 2020.

 

A queste novità hardware si affianca un aggiornamento nel campo del software: sono state integrate nuove funzionalità nel toolkit Open Network Edge Services Software (OpenNESS). Quest’ultimo supporta ora implementazioni standalone 5GNR e Enhanced Platform Awareness, garantendo ai clienti una maggiore flessibilità per implementare facilmente microservizi edge cloud-nativi.