Dal Regno Unito alla Spagna, Interoute continua a espandere la propria rete di Virtual Data Center, destinati al supporto di servizi cloud. Il provider di servizi Infrastructure-as-a-Service ha appena annunciato l’inaugurazione di un nuovo Vdc a Madrid, che va ad affiancarsi ai due aperti nelle settimane scorse a Londra e a Slough: prosegue, dunque, la strategia di “delocalizzazione” dei servizi in più regioni e in più Paesi, con cui Interoute mira a offrire soluzioni più performanti, a minore latenza e rispettose della compliance.

I clienti possono infatti scegliere di far risiedere i propri dati nel virtual data center più vicino a loro, ma allo stesso tempo possono anche utilizzare i centri di Hong Kong o New York per rendere globale il proprio servizio (il trasferimento dei dati tra le diverse sedi del network è gratuito). L’idea di fondo è che non esistono conflitti fra “prestazioni locali”, con i relativi vantaggi di compliance e di bassa latenza, e “ambizioni globali”, per i provider che vogliano estendere i propri servizi su scala internazionale e intercontinentale.

“L’espansione del Vdc Interoute in Spagna garantisce compliance alle direttive locali, cloud a bassa latenza nel mercato spagnolo, e fornisce quella portata globale e la scalabilità necessarie per servire l’odierno e sconfinato mercato digitale”, specifica una nota stampa. “Il Vdc Interoute rende disponibile il cloud a sviluppatori e aziende spagnole che hanno intenzione di trasformare, consolidare o migrare verso una piattaforma più flessibile e conveniente”.

La rete europea di Interoute (clicca per ingrandire)

“Il virtual data center di Interoute è unico”, ha commentato il Cto Matthew Finnie, “perché la nostra strategia è quella di portare il cloud là dove sono i nostri clienti e i clienti dei nostri clienti. La bassa latenza significa una minore necessità di risorse per servire i medesimi utenti e maggiori opportunità di tuffarsi nel cloud”.

Con il centro di Madrid salgono a dodici i virtual data center della rete di Interoute (vedi mappa), sei dei quali inaugurati nel 2014. Quella dell’operatore è la piattaforma IaaS per il cloud computing cresciuta più rapidamente negli ultimi anni e che per numero di sedi europee ha superato Miccrosoft Azure, Amazon Web Services, Google e Softlayer.