In un mondo sempre più digitalizzato, nel quale si impongono nuovi modelli di lavoro ibrido, le aziende hanno sempre più bisogno di strumenti per la gestione delle risorse umane. O, come la chiamano i vendor, per lo Human Capital Management, non più limitato alle tipiche attività del recruiting, dell’onboarding e del controllo presenze ma responsabile di azioni ben più strategiche per le aziende, come lo sviluppo di nuove competenze. La funzione HR si è trovata in mezzo alle trasformazioni del covid e al processo di digitalizzazione”, ha detto in un incontro con i giornalisti Marco Bossi, group Hcm business unit leader e managing director per l’Italia di Talentia Software, multinazionale francese specializzata nella fornitura di soluzioni per la gestione delle performance finanziarie e delle risorse umane. 

 

“Le aziende”, ha spiegato Bossi, “si sono rese conto sempre di più della necessità di avere strumenti di gestione e competenze digitali. Chi già ne disponeva ha potenziato i progetti in atto, le altre si sono messa sempre più alla ricerca di strumenti che permettano di gestire i nuovi modelli, cioè non semplicemente di controllare i dipendenti ma di gestire lo sviluppo dell’azienda con piani di formazione e tracciabilità sulla crescita delle competenze delle persone. Altro aspetto importantissimo è l’introduzione di nuovi sistemi di valutazione, da affiancare a quelli tradizionali e in grado di raccogliere feedback continuativi”. 

 

Le novità di Talentia Hcm 12.1: focus sulla formazione

Favorire lo sviluppo delle competenze è il focus della nuova versione di Talentia Human Capital Management (Hcm), la 12.1, arricchita con funzionalità che permettono di erogare attività di formazione, di creare aule virtuali e di raccogliere e monitorare tutte le richieste provenienti dai dipendenti o dai manager aziendali. L'applicazione gestisce in automatico, all’interno di un piano di formazione, la raccolta delle richieste, la programmazione delle sessioni, l’iscrizione degli utenti ai corsi e la definizione del costo stimato ed effettivo delle attività. Attraverso dashboard dedicate è possibile monitorare l’intero processo, dalla raccolta delle richieste ai follow-up. 

 

Altra novità di Talentia Hcm 12.1 è una dashboard che aiuta i responsabili della formazione e gli addetti alle risorse umane a gestire la formazione obbligatoria: il sistema invia in automatico tutte le richieste di formazione necessarie per soddisfare i requisiti normativi (notifiche dei rinnovi delle qualifiche in scadenza, lista delle prime da conseguire, eccetera), elabora una stima del costo totale e aiuta a gestire il follow-up delle attività.

Debutta in questa release, associata al modulo “Training”, anche un’integrazione pronta all'uso con Microsoft Teams, che permette di programmare corsi in modalità aula virtuale: è possibile creare appuntamenti e inviare inviti che vengono sincronizzati con i calendari Office degli utenti. Nuovi sono anche il modulo di Continuous Feedback (che consente di raccogliere richieste e suggerimenti dei dipendenti, realizzare sondaggi e analizzare l’impegno e il livello di soddisfazione dei dipendenti) e il modulo di reporting integrato (che include funzioni per la creazione di report con Microsoft Word, l’utilizzo dell’analisi a griglia con dati pivot e grafici). In questa versione del software è anche possibile attivare l'opzione di autenticazione a due fattori per utenti selezionati o per l'intera azienda.

Marco Bossi, group Hcm business unit leader e managing director per l’Italia di Talentia Software

 

Una nuova organizzazione e la spinta verso il cloud
La strategia di trasformazione di Talentia (il cui motto, non a caso, è “transform to perform”) si concretizza non soltanto con l’evoluzione dell’offerta ma anche con i cambiamenti organizzativi introdotti al suo interno. Quest’anno la multinazionale si è riorganizzata intorno a due business unit: una incentrata sullo Human Capital Management e coordinata da Marco Bossi, l’altra dedicata alle soluzioni di gestione finanziaria, cioè Corporate Performance Management. “Il punto focale è quello di avere un’unica strategia per lo sviluppo delle operations, dunque dei processi di marketing, di vendita e di implementazione delle soluzioni nei vari Paesi”, ha chiarito Bossi.

Così riorganizzata, l’azienda è convinta di poter meglio espandersi in nuove geografie e di rafforzare, al contempo, la presenza dei mercati già consolidati. Nel mondo Talentia Software conta circa 3.600 clienti, la maggior parte dei quali sono aziende di dimensioni medie e medio-grandi, dai 500 ai 10mila dipendenti. Tra le italiane ci sono, per esempio, Danieli (multinazionale siderurgica) e Vittoria Assicurazioni, ma anche una realtà di grandi dimensioni come Ferrovie dello Stato, cui fanno capo 80mila utenze. L’Italia è, fra l’altro, uno dei mercati in più rapida crescita, accanto a Francia, Spagna, Portogallo e, fuori dall’Europa, i Paesi dell’America Larina.

C’è poi un terzo percorso di trasformazione interno a Talentia, riguardante la modalità di proposta dell’offerta tecnologica: non stupisce scoprire che il Software-as-a-Service sta avanzando a discapito del modello di acquisto basato su licenze. Un po’ come sta accadendo in tutte le grandi multinazionali del software. “Siamo un’azienda che si è convertita dal mondo licenze al mondo SaaS”, ha dichiarato il managing director italiano, “e questa non è solo una tendenza di mercato ma è un grosso vantaggio offerto al cliente, che non deve più preoccuparsi di una serie di aspetti, fra cui la programmazione degli investimenti. Le aziende del middle management ormai sono aperte al cloud e vi stanno investendo”.

Competenze al centro del partner program

Il tema delle competenze è centrale nel rapporto con i partner di canale. Un tema non certo nuovo, ma che assume particolare rilevanza per chi come Talentia si rivolge principalmente ad aziende di dimensioni medie, per le quali è importante l’intermediazione di un system integrator. “Il 2021 è stato un anno cruciale per la strategia di ampliamento della nostra rete dei partner e il 2022 vedrà il consolidamento di questo modello di business”, ha commentato Michele Serra, business partner development director di Talentia Software. “Il partner network è una leva strategica per noi in tutte le country. La possibilità di avere un’organizzazione come la nostra, che abilita lo sviluppo di competenze sulle tecnologie di Talentia nel mercato, è la chiave del successo”.

 

Attraverso il portale loro dedicato i partner possono accedere ai diversi livelli di certificazione e a servizi loro dedicati, fra cui un  competence center e un learning center che raccoglie i corsi di formazione sulle tecnologie di Talentia. Per il futuro sono in programma, oltre a quelli già presenti, anche corsi di formazione incentrati su casi d’uso specifici. L’ecosistema include attualmente una cinquantina di system integrator, fra cui gli italiani Abstract, Altea People, Assolombarda Servizi, Exprivia, Excelent, Nextea, Techedge, X View e Zucchetti.

Il futuro? “Prevediamo degli incrementi alti, sopra al 30%, nel new business”, spiega Bossi. “Il nostro è un mercato molto fortunato in questo momento, in crescita e anche segnato da un incremento dei competitor, ma il nostro vantaggio è quello di avere esperienza, competenze e una base di clienti consolidata”. Per il 2022 Talentia progetta di ampliare di circa il 10% il proprio organico attraverso nuove assunzioni in ambito ricerca & sviluppo, consulenza e marketing.